È nato il gigante modenese dell’atletica
Celebrata la fusione tra Fratellanza e Cittadella: settore maschile e femminile in un unico club, Baldini benedice
Era stato annunciato a fine settembre. Ieri sera, durante la grande festa al Forum Monzani, il progetto di fusione fra La Fratellanza 1874 e la Cittadella si è fisicamente concretizzato. Sotto l’albero di Natale, come è giusto succeda per i regali più belli, pur rimanendo valida la data del 1° gennaio 2015 per far scattare giuridicamente l’accorpamento. Un progetto ambizioso, coraggioso ed altrettanto affascinante, in virtù del quale le atlete e gli atleti delle due storiche associazioni sportive modenesi si vedranno riuniti sotto lo stesso scudo, quella F maiuscola che dal 1874 è sinonimo di Fratellanza a Modena, in Italia ed in Europa. Una denominazione che verrà mantenuta invariata, per blasone ultracentenario e che si troverà arricchita di quel movimento femminile vero e proprio fiore all'occhiello della nostra provincia. Si sono intrecciate tante storie nella lunga stretta di mano di ieri sera fra Gianni Ferraguti e Serafino Ansaloni, i due capofamiglia sul palco del Forum Monzani.
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Un matrimonio, lo hanno definito, in tutto e per tutto. A giusta ragione, una grande festa, data la portata dell'evento. «Erano più di 39 anni che chiedevo di arrivare a queste nozze - sorride dietro i celeberrimi baffi Gianni Ferraguti, uomo simbolo della Cittadella - finalmente, ci siamo riusciti. Giusto stamattina (ieri, ndr) mi ha fermato una donna per strada, chiedendomi se mi ricordassi di lei. Io non ne avevo memoria, mentre lei ha iniziato a snocciolare con dovizia di tempi, date e numero di pettorale un'adolescenza di gare, ricordi e soddisfazioni di cui ho appreso essere stato in qualche modo artefice». «E' un anno importante - gli fa eco Serafino Ansaloni, patron della Fratellanza - non solo per i grandi risultati sportivi che sono arrivati nel 2014, quanto per il nastro che stiamo tagliando insieme. E' stato l'anno in cui abbiamo festeggiato il 40° della Corrida, in cui il Coni ha fatto visita al nostro impianto sportivo e nel quale abbiamo radunato 3000 atleti per il campionato master: non c'era stagione migliore per ufficializzare questo sodalizio. Sono orgoglioso, quest'anno, di festeggiare insieme non solo il Natale, ma una nuova società sempre più proiettata nel futuro». Una festa piena di visi giovani e sorridenti, a riempire in ogni ordine di posti un impianto tutt'altro che piccolo. Tante le autorità dall'assessore allo sport Guerzoni al tenente colonnello Ranieri Campello dell'Accademia, passando per Gianluigi Cozza della Banca Popolare e Paola Francia, per chiudere con un grande amico della Fratellanza, Stefano Baldini. «Ma quanti siete stasera? - le parole, per l'appunto, dell'olimpionico, appena giunto da Roma - E' una svolta epocale che mi rende felice a livello personale, anche se so bene quanto, nei fatti, la famiglia fosse già unita da molti anni. Da responsabile del settore giovanile della federazione, non posso che rallegrarmi della fusione: avete un impianto sportivo invidiabile ed un'organizzazione non da meno. I risultati ottenuti parlano da soli». Sul maxischermo intanto scorrono le immagini della vacanza di Predazzo, organizzata a settembre. Quaranta atleti della categoria ragazzi, maschi e femmine, per la prima volta insieme in una sorta di vacanza-ritiro. Uno spot al sorriso. Mentre sul palco si radunano le categorie giovanili, rigorosamente maschili e femminili insieme, per le foto ricordo finali, storiche nella loro testimonianza della fusione. Prosit, Fratellanza 1874.
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