Il Sassuolo viaggia su due binari
L’obiettivo è la salvezza ma in società c’è chi sogna l’Europa e non digerisce i 5 punti persi dopo il 90’
I due binari del Sassuolo viaggiano divergenti. Da una parte l’obiettivo ‘ufficiale’, quello della salvezza tranquilla, è in perfetto orario: la squadra neroverde ha raggranellato 20 punti in 16 giornate, un ruolino di piena sicurezza tanto è vero che il margine sulla terzultima è consistente (8 punti). In pratica, quindi, al di là delle ultime partite terminate con amarezza (cinque punti gettati letteralmente alle ortiche nei minuti di recupero, con scelte discutibili e una gestione della palla decisamente poco adeguata), la squadra di Di Francesco è più che adeguata all’obiettivo e qualche problema di crescita, la famosa immaturità di cui parla il tecnico, può essere accettato senza drammi. Ma c’è il secondo binario, quello dell’obiettivo ‘ufficioso’: magari è eccessivo pensare all’Europa League (anche se, e non è un mistero, in società questa parolina magica è stata accarezzata e lo stesso fatto che il Mapei Stadium sia a norma per le competizioni europee tutto sommato è un indizio), ma di certo si pensa a una salvezza più che tranquilla, a un campionato immediatamente a ridosso delle squadre più attrezzate e ben al di sopra delle posizioni di coda. Nulla di dichiarato ufficialmente (o quasi…), non ci sono diktat in tal senso, ma è chiaro che la squadra è stata rinforzata e attrezzata per fare bene e che le ultime vicende non possono essere piaciute granchè a Giorgio Squinzi, alla moglie Adriana Spazzoli e agli altri dirigenti e manager neroverdi. Lo stesso Di Francesco, al termine della gara contro il Cesena, era irritato tanto è vero che a una specifica domanda su un 2014 comunque complessivamente molto positivo, ha risposto di essere troppo arrabbiato per pensare ai risultati raggiunti nel corso dell’anno solare. Un modo indiretto per ammettere che, al di là dei 20 punti che mancano alla certezza della salvezza, se uno pensa alla classifica con 25 punti (o, magari, con un paio di punti in meno… una rimonta la possiamo concedere, no?) la squadra neroverde sarebbe effettivamente in piena corsa per l’Europa. La sosta porterà sicuramente consiglio e se la società vorrà provare a forzare la mano potrebbe anche intervenire sul mercato. Resta l’amaro in bocca per tre partite che potevano dare al Sassuolo una dimensione differente e che, invece, hanno dato tutte la stessa risposta. Il treno per l’Europa non è ancora sul binario.
Paolo Seghedoni
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