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La Juve punta su Tevez per fare sua la Supercoppa

La Juve punta su Tevez per fare sua la Supercoppa

Oggi a Doha in Qatar contro il Napoli è in palio il primo trofeo della stagione Allegri teme i partenopei: «In una gara secca sono una squadra molto forte»

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Non c'è due senza tre. Il pareggio casalingo contro l'Atletico Madrid prima e la vittoria a Cagliari in campionato poi hanno garantito due dei tre obiettivi che la Juventus si era prefissata di conquistare nella prima parte della stagione. Il terzo è, ovviamente, il successo nella Supercoppa Italiana in programma oggi a Doha, in Qatar: «E' l'ultima partita dell'anno il terzo obiettivo stagionale dopo la testa della classifica e gli ottavi di Champions League - ha detto in conferenza stampa Massimiliano Allegri -. Non sarà facile perché il Napoli ha qualità importanti. Sono difficili da affrontare in una partita secca. Non possiamo sbagliare siamo tornati alla vittoria a Cagliari, cercheremo di chiudere al meglio». L'allenatore bianconero tiene alto il livello di guardia nonostante la squadra di Benitez sia ben lontana dalla Juve in campionato: «In una gara secca il Napoli è molto difficile da affrontare - ha aggiunto -. Giocano con 4 uomini offensivi e se trovano spazio sanno mettere in risalto le loro qualità. E' una squadra ben organizzata e se gioca senza sbavature è dura da battere, quindi servirà una partita di intensità e ben giocata tecnicamente». La squadra è comunque in buona condizione: «La squadra sta discretamente bene, dopo tante partite ad alti livelli siamo tornati alla vittoria a Cagliari e cercheremo di chiudere al meglio per meritare un po' di vacanza. La squadra è stimolata a fare bene».

Detto che la Juve archivia il 2014 con il 1° posto in campionato e di nuovo tre punti di vantaggio sulla Roma, Allegri non si lascia andare a trionfalismi: «C'è ancora molta strada da fare in Serie A e dovremo raccogliere un sacco di punti perché la Roma ci farà pressione. Abbiamo una partita di vantaggio, ma il campionato è ancora molto lungo. Era importante per noi chiudere l'anno in testa: la vittoria di Cagliari ce lo aveva garantito. Ci sono però ancora talmente tanti punti in giro e soprattutto la sfida di ritorno». Allegri ha fatto pretattica sulla formazione, ma è quasi scontato immaginare che in attacco uno dei due titolari sarà Tevez: «La Juve non è dipendente da Tevez, abbiamo vinto anche senza di lui e i gol segnati sono ben distribuiti», ha chiarito l'allenatore toscano. Nonostante il gol a Cagliari, l'argentino non era parso nel miglior momento nelle ultime uscite: «Ha bisogno di una pausa come tutti, ma non è stanco e questa è una gara che si gioca più con la testa e con la tecnica che con le gambe», ha spiegato Allegri. Assieme al tecnico, in conferenza stampa allo stadio Jassim Bin Hamad, anche il capitano Gigi Buffon che a Doha potrebbe alzare al cielo la terza Supercoppa consecutiva: «Vogliamo vincere per chiudere il cerchio aperto con la vittoria dello scudetto. La fame poi non può mancare in una partita secca, non è un percorso lungo in cui in determinati momenti possono venire meno le motivazioni, quindi ci sono tutti gli ingredienti giusti per giocare al meglio». Buffon ha sottolineato anche il calore della tifoseria qatariana: «Siamo stati accolti con entusiasmo. Non sapevo che ci fosse uno Juve Club anche qui. Ci ha fatto sentire speciali, amati e seguiti. Finchè non tocchi con mano certe situazioni non ti accorgi della potenza dei messaggi che può mandare il calcio». L'accoglienza della gente la si potrebbe ritrovare nel 2022 quando in Qatar ci saranno i Mondiali: «Per riuscire a dare un'immagine fantastica del Paese le componenti ci sono tutte. Però probabilmente non giocherò quel Mondiale».

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