Modena, la prima volta di Ferrari e Nardini
Gol e protagonisti: l’attaccante era a secco da sette mesi, il fiumalbino da quasi cinque anni
Uno ha dovuto attendere 7 mesi, l'altro addirittura 4 anni e 7 mesi per festeggiare nuovamente una rete in campionato: Nicola Ferrari e Riccardo Nardini, i due match winner del match contro il Trapani, hanno finalmente interrotto l'astinenza dal gol che per l'attaccante durava dal 25 maggio scorso (Spezia-Bari 2-1) e per il fiumalbino dal 9 maggio 2010 (Reggiana-Ternana 1-0); due gol che sono valsi i tre punti per il Modena nel giorno delle prime volte. Per entrambi, infatti, quelli contro il Trapani sono stati anche i primi gol con il club gialloblù, così come per la prima volta in stagione la squadra di Novellino ha ottenuto i 3 punti dopo essere andata sotto. Qualcosa sembra essere cambiato sotto la Ghirlandina, a partire dalla classifica che ha riproposto Zoboli e compagni ad un solo punto dalla zona playoff. Ma quello che è successo sabato non si può descrivere solo con i numeri. Sabato la squadra ha messo in campo qualcosa che non si era mai visto prima in questo campionato, un gioco propositivo ed offensivo arricchito da uno spirito battagliero mai domo, che ha permesso ai gialli di trovare i tre punti nei quindici minuti finali. E il premio nobel va allo sceneggiatore capace di scrivere il film di Modena-Trapani: un finale thriller, condito da un pizzico di romanticismo, per una trama perfetta. Nardini, infatti, ha segnato il primo gol in maglia canarina alla 99esima presenza nel Modena: il suo urlo liberatorio è l'emblema del carattere di un giocatore che quella maglia la indossa come una seconda pelle e che inseguiva il gol dopo cinque stagione nel Modena. Sembrava quasi una maledizione, incapace di spezzarsi: invece quel sinistro sporco ha fatto esplodere un Braglia in visibilio per il proprio beniamino. Ma per Novellino è la rete di Ferrari quella più importante in ottica futura. Un centravanti che stava attraversando un periodo a dir poco difficoltoso sia sul piano realizzativo che delle prestazioni: esiste una solo medicina per quel male, il gol. E che gol: una perla come non se ne vedevano da un po' al Braglia. Ferrari ha nel suo repertorio quel tipo di giocata, mancata terribilmente al Modena in un girone di andata estremamente anemico in zona gol. Ora si apre uno scenario nuovo, perché Granoche là davanti non è più solo. Ora c'è un Ferrari in più. Qualcosa è davvero cambiato.
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