Una grande Liu•Jo domina Busto
Rousseaux esce subito per infortunio ad una caviglia, ma Ikic non la fa rimpiangere
Grande reazione, partita perfetta, tre punti ce valgono oro per la classifica, secondo posto (almeno) consolidato a una giornata dalla fine del girone di andata: la Liu•Jo cancella alla sua maniera il passo falso del Palaverde contro Conegliano, non solo vince, ma domina letteralmente la tanto temuta Busto Arsizio e regala ai suoi tifosi uno splendido Natale.
Tra tante belle notizie, però, anche una nota stonata: nel primo set Helene Rousseaux ricade malamente a terra dopo un attacco, si infortuna alla caviglia sinistra ed esce dal campo sul 9-12 senza più rientrare. Tempi di recupero da stabilire nelle prossime ore. A non farla rimpiangere una Ikic che entra con una sicurezza disarmante e fa semplicemente quello che avrebbe fatto la compagna: cioè un partitone.
A completare gli appunti di una domenica di spettacolo al PalaPanini va segnalato un pubblico numeroso (più per merito degli incredibili tifosi di Busto, però...), ma ancora non quanto meriterebbe una Liu•Jo del genere e un’assenza, non giustificata, quella delle avversarie, in partita per un set, poi scomparse dal campo, con Diouf nemmeno parente della giocatrice vista in azzurro ai Mondiali e Havelkova irriconoscibile rispetto a qualche stagione fa.
Colpe e limiti di Busto, che ha messo insieme i grandi nomi, ma non ha, per il momento una grande squadra, meriti, notevoli di una superba Modena: partita preparata al meglio sul piano tattico, mosse azzeccate, come il decisivo ingresso in battuta di Crisanti che ha risolto il primo parziale (da 22-22 a 25-22, bravo qui coach Beltrami ...), gruppo inox che mostra carattere anche nei momenti più difficili, organico più completo e attrezzato rispetto alla stagione scorsa. Ci sono tutte le basi, insomma, per giocarsi una stagione nelle 3-4 partite che contano con buone speranze di non fallirle. Anche perché arrivati ormai alla fine del girone di andata è chiaro al mondo intero che la serie A1 femminile di un tempo non c’è più e che le squadre che possono conquistare lo scudetto sono Novara, Modena e Conegliano, sempre che smetta di farsi del male da sola. Le altre, ad oggi, sono un gradino (a voler essere pervasi dallo spirito natalizio) sotto e ancora in cerca di una identità.
LA PARTITA
Vogliamo proprio parlarne? Allora va raccontato il primo set, perché dal secondo se ne sono perse le tracce. Sestetti annunciati: Rondon-Fabris, Heyrman-Folie, Piccinini-Rousseaux, libero Arcangeli da una parte in maglia Liu•Jo; dall’altra vedi Wolosz in regia, Diouf opposta, Havelkova e Marcon martelli, Michel e Lyubushkina centrali, Leonardi libero e pensi subito che “oggi sarà dura”. Il punteggio iniziale (4-2 Busto, che va poi 8-5) sembra avallare questa teoria. La Liu •Jo pare legata e ancora con la testa al Palaverde, fa qualche errore di troppo e non mette palla a terra con facilità: sul 9-11, Diouf mura Rousseaux che tocca il palo di sostegno con il piede sinistro. Urla di dolore della belga che resta a terra e silenzio totale al PalaPanini. Cambio, inevitabile, entra Ikic e sarà una svolta nel parziale.
La croata che non ha paura di nulla mette a terra quello che Busto non si aspetta e accorcia fino al 13-14. Si capisce che basta poco per invertire il trend del match perché le ospiti di straordinario fanno ben poco: il pareggio arriva a 15, il sorpasso sul 18-17, quando Diouf spara fuori. C’è poi un errore da pennarello blu della Fabris, che non trasforma la palla del +2 e si va 18-18, poi la stessa Fabris tira una parallela a tutto braccio larga e le ospiti si ritrovano avanti 20-19 quasi senza accorgersene. Lyubushkina tiene Busto a + 1 fino al 22-21 quando Heyrman prende palla (22-22) e Beltrami la cambia con Crisanti in battuta: i più si chiedono il perché, la neo-entrata lo spiega piazzando tre ottimi servizi da cui hanno origine il muro su Diouf (23-22), l’invasione di Havelkova e il contrattacco finale di Fabris che si fa perdonare le incertezze precedenti con la bordata del 25-22.
PASSERELLA TRIONFALE
I tifosi di Busto ci restano male, la loro squadra li deluderà ancor più nelle frazioni successive che non meritano nemmeno annotazioni di punteggio.
Nel secondo parziale, con Modena padrona assoluta, coach Parisi fa entrare tutte le riserve, che almeno salvano l’onore, nel terzo sul 12-8 per Modena capisci che non ce n’è per nessuno. Il Natale è salvo. Fabio Rossi
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