Sassuolo, Berardi a caccia dello smalto perduto
Serie A. Quest’anno appena 3 gol e un rigore fallito: la scorsa stagione di questi tempi era già a quota 7. Non segna da 6 gare ma alla ripresa ritroverà il Milan...
Che quello di Domenico Berardi sia un talento cristallino nessuno l’ha mai messo in dubbio ed è stato l’attaccante 20enne calabrese a metterlo in mostra nel migliore dei modi segnando la bellezza di 27 gol, 11 in serie B e 16 in A, nelle sue due prime stagioni tra i professionisti. In pochi hanno saputo fare altrettanto in Italia negli ultimi anni, come nessuno prima di lui era mai stato in grado di segnare nella serie A a girone unico un poker al Milan, a 19 anni e 8 mesi, e a firmare, oltre a quello, anche due triplette al suo debutto nel Paradiso del calcio. Numeri da capogiro che hanno consentito al gioiellino scovato dal Sassuolo quando era 15enne di entrare nel mirino dei più grandi club europei e di assicurarsi un futuro alla Juventus, già garantito dalla comproprietà pronta ad essere riscattata dai bianconeri la prossima estate per 15 milioni. La seconda stagione in serie A, quella nella quale da un potenziale campione come lui ci si attendevano conferme e addirittura ulteriori progressi, sta però mostrando un nuovo volto di Berardi: non quella etichetta di “genio e sregolatezza” affibbiatagli più per colpa degli sciocchi cartellini rossi rimediati che per altre ragioni, quanto la discontinuità, un rendimento divenuto improvvisamente altalenante proprio quando era lecito aspettarsi l’esatto contrario. In 11 partite di campionato, Berardi ha messo a segno appena 3 gol, due dei quali in una stessa gara (quella del 5 ottobre all’Olimpico con la Lazio). La cosa più sorprendente è che nessuno di questi 3 gol è stato decisivo, a differenza di quanto accaduto nella passata stagione, quando la percentuale dei punti regalati al Sassuolo con le sue reti arrivò a raggiungere picchi clamorosi e superiori al 50%. Anche la rete segnata all’Empoli il 28 ottobre al Mapei Stadium, la sua ultima ed unica oltre alla doppietta con la Lazio, non ha dato nulla in più ai neroverdi se non in termini di margine di vittoria (valse il 3-1) e per di più è arrivata dopo che sul risultato di 1-1 Berardi aveva fallito un rigore, il suo primo errore dal dischetto in carriera. Una stagione a luci ed ombre già ben dimostrata dalla copertina, con l’assist al bacio per l’eurogol di Zaza al debutto con il Cagliari e la folle espulsione la giornata successiva a San Siro, nella clamorosa sconfitta per 7-0 del Sassuolo. Riavvolgendo il nastro non di molto, il calo di Berardi è ancor più lampante: di questi tempi, un anno fa, erano già 7 i suoi gol in A da debuttante, quasi tutti decisivi, con lo straordinario tris alla Sampdoria come ciliegina sulla torta. Ne aggiunse altri 9, a partire dai 4 rifilati al Milan il 12 gennaio. Il 2015 inizierà per il Sassuolo proprio con la sfida contro i rossoneri: chissà che non possa essere una gara a risolvere ogni problema…
Marco Costanzini
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