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La rabbia di Montezemolo: Marchionne provocatore

La rabbia di Montezemolo: Marchionne provocatore

L’ex presidente della Ferrari replica dopo le critiche del numero uno di Fca «Esternazioni gratuite e false, merito rispetto per i risultati che ho ottenuto»

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MILANO. Che non si amassero era cosa risaputa, ma la guerra strisciante tra Luca Cordero di Montezemolo e Sergio Marchionne negli ultimi giorni ha perso il consueto 'aplomb' per assumere i contorni del botta e risposta, dell’affondo polemico e della controreplica velenosa. Caro Marchionne, non intendo raccogliere provocazioni, ma il lavoro mio e quello di chi ha vinto sui circuiti e sui mercati con la Ferrari meritano rispetto, l'irata replica dell'ex presidente del Cavallino alle frasi dell'a.d. di Fca sul «disastro Ferrari 2014» e sulle «scelte sbagliate» che faranno partire la Rossa «indietro» nella prossima stagione.

Un botta e risposta consumato a colpi di fioretto, dopo le accuse, senza destinatari, lanciate dall’uomo forte di Torino, a cui ha replicato - anche in questo caso senza nome e cognome - Luca di Montezemolo, silurato da Marchionne all’indomani del disastroso weekend monzese e che proprio in questi giorni era stato stoppato - si sussurra, proprio dal nuovo capo della Ferrari - nella corsa a diventare il nuovo presidente della F1 Group, la società che detiene i diritti del Circus.

Così il brindisi, per la verità poco natalizio consumatosi a Fiorano per il consueti auguri di Natale con i giornalisti di F1, ha fatto riaffiorare le antiche ruggini e portato alla luce il dissidio tra il salvatore della Fiat e il risanatore della Ferrari. «Mi sono ripromesso di non fare polemiche per il profondo amore che nutro per la Ferrari, per il rispetto che merita chi vi lavora oggi e chi vi ha lavorato e vinto sui mercati e sui circuiti di gara - le parole dell’attuale n.1 di Alitalia -. In queste settimane ho assistito però ad esternazioni reiterate, gratuite ed in alcuni casi non rispondenti alla realtà dei fatti. Non intendo raccogliere tali provocazioni. I successi sportivi, superiori a quelli conseguiti da qualunque altra squadra, la forza ed il prestigio raggiunto dal brand nel mondo ed i risultati economico-finanziari che sono stati fondamentali per il Gruppo Fca e che quest’anno saranno i migliori nella storia dell’azienda, parlano da soli.

Confido davvero - aggiunge Montezemolo con una chiusura ispirata alla pacificazione delle festività - che il Natale rassereni gli animi e porti a tutti i consigli migliori». In attesa magari di una controreplica, natalizia o meno, dopo la reprimenda: «Il 2014 è stato un disastro. Da dimenticare», aveva detto Marchionne che poi era andato ancora più duro: «Siamo partiti tardi con la macchina del 2015 per scelte strategiche fatte da altre persone che adesso non necessariamente condivido. Considerando com’è andata a finire il 2014, non hanno dato grandi risultati. Il 2015 sarà un anno difficile».

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