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Lorenzetti può sorridere «Siamo stati bravi ad uscire dalle difficoltà»

Lorenzetti può sorridere «Siamo stati bravi ad uscire dalle difficoltà»

Il tecnico: «Grande match, ecco cosa offre il vero campionato italiano» Giani: «Quell’invasione fischiata a Coscione ci è costata la partita»

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Una vittoria sudatissima per Modena, che, nonostante le difficoltà, lascia diverse note positive per Angelo Lorenzetti, che analizza così la prestazione dei suoi: «Questo è il campionato italiano, le facili vittorie prima di Trento erano una situazione anomala. Sapevamo che Verona è una squadra che ti abbassa il livello di attacco e cambio-palla grazie alla battuta. Li abbiamo sofferti, ma sono contento perché oggi siamo stati messi nuovamente alle corde, ma siamo riusciti ad affrontare le difficoltà, con una difesa finalmente ritrovata».

Per Modena la gara con Verona era l’inizio di un ciclo di 4 partite in 12 giorni, la prossima già domani a contro la Lube: «Partite così ravvicinate si possono preparare solo a parole, e sappiamo che questo conta fino a un certo punto. A Macerata c’è un ambiente che in questi anni ha imparato a vincere, caratteristica che noi non abbiamo. Noi dobbiamo sentirci sempre degli sfidanti, umili nel colpire ma anche nel subire, dobbiamo rimetterci addosso questo vestito, e credo che queste partite siano importanti anche per questo. Dobbiamo provare ad arrivare primi, prendendoci e vivendo quella pressione che, non essendo abituati a vincere, dobbiamo imparare a gestire, una pressione con la quale una squadra come la Lube ci si fa la doccia».

Due battute anche sulle difficoltà nuovamente incontrate da Vettori nel “rapporto” con Bruninho: «Dire che il feeling è perfetto sarebbe da bugiardi, ma penso anche che ci può stare: nel mio primo anno a Piacenza due campioni come Meoni e Zlatanov trovarono l’intesa a marzo. Io posso aspettare».

GIANI. Ha l’aria di chi schiuma rabbia per la grande occasione buttata invece Andrea Giani, che recrimina sul fiscale fallo di piede fischiato a Coscione ai vantaggi del 4° set: «Si tratta di una sottigliezza da lasciare correre su un punteggio così, a noi è costata la partita».

Giangio chiude poi parlando di cosa significhi giocare al Pala Panini: «Sander prima della partita mi ha chiesto se ero carico per questa gara. Anche lui, che era alla sua prima partita qui, sapeva che avremmo giocato in un contesto raro, quasi unico, contro una squadra che ha fatto la storia del volley, e della quale ho avuto la fortuna di far parte vincendo tanto. Quando entri qui dentro sai che è così. Ho detto ai miei giocatori che questo è l’alto livello, e se vuoi giocare ad alto livello devi essere disposto ad affrontare tutto questo con la massima intensità dal primo all’ultimo punto».

Davide Ferrari

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