Patron Bonacini: «Sono orgoglioso»
«L’importante è essere primi a maggio, ma la squadra è impressionante»
Il Carpi vola mentre la concorrenza sembra inerme ed incapace di reggere i ritmi dei biancorossi. Il +9 sulle inseguitrici e la conseguente fuga sono l’ennesima prova di quanto forte stia viaggiando la formazione biancorossa. Un dato battuto solamente dalla Juve che però era costretta a fare i conti con diversi punti di penalizzazione. I bianconeri, tra l’altro, sono la squadra del cuore di patron Stefano Bonacini: «Questi paragoni - inizia mister Gaudì – ci riempiono di orgoglio. Numeri che comunque lasciano il tempo che trovano visto che siamo solamente a metà del cammino. Essere primi ora conta poco, meglio esserci a maggio. Dico questo perché io non ho cambiato idea: siamo ancora lontani dalla fine del campionato e dunque è necessario rimanere con i piedi per terra». Non mancano comunque i complimenti alla squadra: «Sarebbe ingiusto sminuire il lavoro che stanno facendo questi ragazzi ». E la schiacciante vittoria con il Perugia è stata un’ulteriore dimostrazione di forza e bel gioco: «Gli umbri sono venuti al “Cabassi” con tre attaccanti e con il chiaro intento di giocarsi la partita. Ne è uscito un incontro piacevole che abbiamo vinto strameritando. Era da un po' di tempo che non vedevo una prova del genere, sono rimasto positivamente impressionato dalla forza e dalla potenza che la squadra ha saputo mettere sul campo. Ora però archiviamo questa vittoria e pensiamo al Catania». Già, la partita dello stadio Massimino. Gli etnei si presentano alla sfida con la capolista in un momento davvero complicato della stagione. Ben 15 le assenze tra infortunati e squalificati: «Sinceramente – dice Bonacini – avrei preferito trovare una squadra reduce da una vittoria e soprattutto senza tanti giocatori costretti ai box. Credo che quella di domani sia una gara davvero impegnativa proprio per l’ambiente che andremo a trovare. La squadra di mister Pellegrino avrà tutta l’intenzione di dimostrare il proprio valore davanti ad un pubblico che, certo, non avrà gradito le ultime uscite. Per questo il Catania scenderà in campo ancora più carico e coeso. Noi, comunque, non dovremo pensare troppo ai nostri avversari. L’ho detto anche alla squadra: facciamo leva su noi stessi e basta». (e.b.)
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