Gazzetta di Modena

Sport

Acerbi: «Sassuolo, mai stato così forte come ora»

Acerbi: «Sassuolo, mai stato così forte come ora»

«Che batosta la chemio ma ne sono uscito migliorato sotto tutti i punti di vista» E domani sera il centrale neroverde sarà un testimonial della Partita della Stella

2 MINUTI DI LETTURA





Domani sera sarà uno dei testimonial della “Partita della Stella” al PalaPanini di Modena (l’occasione benefica in favore del Charitas Baby Hospital di Betlemme vedrà molti giocatori, giornalisti, pallavolisti in campo), ma in queste feste natalizie Francesco Acerbi è stato nuovamente al centro dell’attenzione per la sua storia personale. Una storia, quella della doppia vittoria sul tumore, che di certo ha fatto commuovere e ha appassionato i tifosi del pallone e non solo. Proprio il giorno di Natale Rai Sport ha avvicinato il difensore centrale del Sassuolo per fare alcune domande. La risposta più bella? «Non sono mai stato così bene e così forte come adesso».

«Sto mettendo il massimo impegno, come non avevo mai fatto prima. Prima mi allenavo e davo molto, ma non così come sto dando adesso – ha spiegato ai microfoni l’ex Chievo e Atalanta. I risultati del mio lavoro si vedono. Non sono mai stato così bene. E posso dire che do più del cento per cento».

Un Acerbi rilassato, quello “natalizio”, e del resto la convocazione in nazionale di Antonio Conte non è stata un semplice “premio” per la sua storia, ma un riconoscimento del campionato che il centralone sta facendo con la maglia del Sassuolo. Il miglior Acerbi di sempre, migliore di quello che al Milan… «Ci sono tanti perché del mio periodo non brillante in rossonero, faccio il mea culpa non ero il giocatore che sono adesso. I fattori che coincidono sono tanti, però do la colpa a me stesso». Al di là delle responsabilità, Acerbi ricorda i momento peggiori di questi anni tribolati, ma sa anche trasformarli in chiave positiva: «La chemio è una brutta cosa, questa è una delle batoste che ti fanno cambiare la vita. Adesso però sono molto più positivo, sotto tanti punti di vista guardo meglio la vita. Sono molto più sorridente e molto più sereno».

Infine un accenno alle persone da ringraziare e qui rispunta il Sassuolo, società che è stata vicina al giocatore e che ha saputo attendere, senza mai mettere pressione e senza mai perdere la speranza nelle qualità di Acerbi: «Ringrazio la mia famiglia, certo, ma anche la società. E poi voglio dire che ringrazio anche me stesso. Mi sono messo lì e ho pedalato fino ad arrivare dove sono adesso». Ovvero, arrivare a essere il miglior Acerbi di sempre, con la maglia di un Sassuolo che (persi buttati via nei finali di partita a parte) resta una delle grandi sorprese del massimo campionato. (p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google