Modena, cenone senza brindisi
Gialli sgonfi alla meta, il Latina non osa e finisce i bianco. Serve una rivoluzione in attacco
MODENA. Natale da dimenticare, Capodanno senza botto: cenone senza brindisi e invece dei fuochi d’artificio un’innocua stellina luminosa tanto per partecipare alla festa del Carpi. Il Modena è arrivato sgonfio alla meta e saluta il 2014 con un mesto pareggio al Braglia ottenuto contro un Latina che naviga al penultimo posto della classifica. Una partita da consegnare alla storia per il freddo, comunque gestibile, ma reso insopportabile da un match straziante. L’anno se ne va e il Modena può tirare un bilancio: sei mesi esaltanti, con la serie A persa nella semifinale playoff col Cesena, trascorsi a stropicciarsi gli occhi di fronte alle prodezze di Babacar, Rizzo, Molina e di una formazione che, confermata nei giocatori migliori tranne che in attacco, avrebbe dovuto fare sfracelli nel campionato in corso. Ma i golden boy di Novellino del torneo scorso non hanno trovato degni sostituti nell’organico attuale e il Modena, che avrebbe dovuto essere una big del campionato, non è riuscito a rispettare le attese. Per colpa di una preparazione sbagliata che ha tolto di mezzo una squadra intera fino alla decima giornata, ma anche per l’inadeguatezza di un reparto offensivo che Caliendo dovrà ricostruire completamente sul mercato salvando ovviamente solo Granoche che ha realizzato un vero miracolo personale mettendo dentro dodici palloni in una squadra che raramente riesce ad arrivare nell’area avversaria. La si giri come si vuole, si concedano pure le attenuanti del caso, ma l’attacco canarino non centra niente con la serie B. Ferrari non è decollato; Luppi, Beltrame, Marsura e Gatto sono naufragati nel confronto con la categoria.
Veniamo al match. Novellino deve far fronte alle assenze di Zoboli in difesa e anche di Signori e Nizzetto gli unici due giocatori vincenti e incisivi in fase offensiva. Il mister si schiera con un 4-4-2: Pinsoglio in porta, Gozzi, Cionek, Marzorati e Manfrin nella linea arretrata e in mezzo Schiavone affiancato da Martinelli tra Luppi, esterno alto a destra, e Rubin a fare il paio al “pirata” sulla corsia mancina. Davanti Ferrari e Granoche. Breda si oppone con un 4-4-1-1: tra i pali Di Gennaro protetto da Milani, Brosco, Dellafiore e Bruscagin. Viviani e Valiani sono i due interni, mentre Rossi e Pettinari si piazzano sulle ali. Crimi giostra alle spalle di Sforzini. Al via di Pairetto si intuisce subito che non è giornata per i gialli che stentano a mettere insieme due passaggi. Latina guardingo, match inguardabile. Il pallone è più una minaccia per gli infreddoliti piccioni del cielo di Modena che l’oggetto del desiderio degli attaccanti in campo. Soprattutto di Granoche costretto a rincorrere e gestire lanci impossibili. Ferrari non vede quasi palla, per Luppi è una nemica dichiarata. Martinelli e Schiavone, che gioca su una gamba, proteggono bene la difesa canarina e almeno la fase di controllo è garantita. Il tour de force dicembrino ha esaurito anche la birra nelle gambe dei canarini che nel primo tempo riescono a creare solo una mezza occasione con una debole girata di Granoche su un cross di Manfrin. Il Latina gestisce meglio il pallone, ma in attacco fa ancora meno. Per la cronaca da segnalare il cambio di Milani con Bruno che si piazza al fianco di Viviani. Valiani si allarga a sinistra, Bruscagin si sposta a destra e Rossi si abbassa in difesa. La ripresa si apre con una traversa di Sforzini, azione annullata da Pairetto per il fuorigioco dell’ex canarino. Poi Crimi, solo in area, si divora il vantaggio. Doppio cambio di Novellino: fuori Luppi e Ferrari, dentro Nardini e Beltrame. Al 56’ San Pinsoglio ci mette una pezza quando devia sulla traversa una conclusione ravvicinata di Sforzini. Le mosse di Monzon non producono effetti: Nardini scorrazza con più decisione di Luppi, ma non è l’uomo che può animare una fase offensiva. Avrebbe carte più importanti da giocare Beltrame, ma il giovane fantasista si incarta da solo e lascerà traccia nel match solo al 75’ con una punizione che costringe Di Gennaro a superarsi. Intanto c’è anche Osuji per Rubin. A Novellino sta bene anche il punto di consolazione che porta i gialli a quota 27 a -3 dai playoff. Ma per guardare in alto, ora bisogna che giochi pesante Caliendo sul mercato. Servono una punta veloce e in grado di dare profondità alla manovra, un paio di esterni offensivi veramente incisivi e un centrocampista. Certezze e non scommesse.
@PaoloVp305
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