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I due volti dei gialli: sei mesi da fenomeni, gli altri in chiaroscuro

I due volti dei gialli: sei mesi da fenomeni, gli altri in chiaroscuro

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L'istantanea più significativa del 2014 canarino è sicuramente quella del giorno dell'eliminazione dai playoff ad opera del Cesena: il Modena uscì sconfitto dalla doppia sfida con i romagnoli, ma venne accolto al ritorno in città da un'apoteosi travolgente di affetto e calore da parte dei propri tifosi. Fu l'ultimo atto di una formazione spettacolare e amata, che solo per un pizzico di sfortuna non riuscì ad inseguire fino in fondo il sogno della serie A. Quel giorno, l'11 giugno, è anche lo spartiacque del 2014 canarino, una medaglia ricoperta d'oro solo su un lato. Perché i primi sei mesi del Modena sono stati una corsa senza respiro, ricca di gol, successi e gioie, una veloce risalita dagli abissi della zona retrocessione fino all'Olimpo dei playoff. I 42 punti conquistati da Babacar e compagni nel solo girone di ritorno sono un traguardo eccezionale, soprattutto alla luce di un girone di andata che aveva visto i gialli raccogliere 22 punti. Ma l'alchimia che quella formazione aveva trovato (anche grazie all'arrivo di Granoche nel mercato di gennaio) rendeva tutto semplice e, soprattutto, era possibile grazie allo strabordante talento dei singoli: da Babacar a Rizzo, da Molina a Pinsoglio, passando per Bianchi e Garofalo. Solo la sfortuna ha tagliato le gambe ai gialli, che si sono presentati alla sfida più importante dell'anno senza attacco: Babacar, Rizzo e Granoche dovettero alzare bandiera bianca. Quello è un rammarico che Novellino e Caliendo si sono portati dentro per tutta l'estate, ma è stata probabilmente anche la molla che ha spinto le due colonne gialloblù a riprovarci. Ecco che allora, persi i pezzi pregiati della rosa, il patron canarino si è rimboccato le maniche, mettendo a disposizione del tecnico in tempi brevissimi una nuova rosa su cui lavorare. Forte, si era detto leggendo i nomi. Meno forte quando si è dovuta imbattere contro la realtà della serie B, soprattutto se penalizzata da una preparazione errata, che ha portato in dote una marea di infortuni. E' toccato a Novellino limitare i danni, ripartendo dalla difesa (la migliore della B) e da Granoche (l'unico talento offensivo rimasto e a segno 12 volte). In un girone di andata apparso grigio sotto il piano del gioco, il mister gialloblù è riuscito a traghettare i canarini al giro di boa con 27 punti, ovvero 5 in più rispetto ad un anno fa. I playoff sono a soli tre punti di distacco e con un mercato importante i canarini sognano di vestire nuovamente i panni degli alpinisti per ripetere un girone di ritorno all'insegna della risalita verso il sogno infranto a giugno.

Giovanni Balugani

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