«Il Sassuolo mi piace e non si tocca»
Di Francesco: «Nessun big se ne andrà e nel 2015 continueremo a crescere»
Fine anno, tempo di bilanci. Chi meglio di Eusebio Di Francesco, in casa Sassuolo, potrebbe raccontare un 2014 mai così intenso a livello emotivo per la squadra neroverde e anche, se non soprattutto, per se stesso? Davanti alle telecamere di Sky, il tecnico pescarese ha riavvolto il nastro partendo dal mese di gennaio, quello nel quale passò dalla vittoria per 4-3 sul Milan all’esonero poche settimane dopo, fino alla miracolosa salvezza conquistata una volta tornato in sella e a questa seconda stagione in serie A, decisamente più tranquilla per lui e per il Sassuolo. «Quando a marzo la società mi richiamò – ha raccontato – il mio unico pensiero fu quello di riprendere con la squadra il cammino che avevamo lasciato poco più di un mese prima. Imponendomi questo e soprattutto di non pensare a quello che era successo sono riuscito a trasmettere ai ragazzi convinzione e compattezza, ciò che è risultato fondamentale per salvarci. Nessuno ci credeva, eravamo in grandissima difficoltà, ma con il lavoro e con quella compattezza che ci era mancata prima abbiamo conquistato qualcosa di straordinario. In questa stagione abbiamo avuto un’ottima reazione dopo le difficoltà iniziali e ora stiamo proseguendo nel nostro cammino di crescita e maturazione. L’unico neo è quella che io chiamo “sindrome da Inter”: prendere 7 gol per due volte consecutive per me è stato veramente strano, una bella batosta. La seconda sconfitta per 7-0 è stata inaspettata e nettamente più pesante della prima, che avevo digerito con più facilità e che mi aveva fatto capire tante cose. Da lì, però, siamo ripartiti». Uno sguardo anche al futuro: «Sono molto sereno su Berardi, Vrsaljko e Zaza, so che resteranno a Sassuolo non solo per le rassicurazioni che ho avuto dalla società: se vedessi giocatori scontenti sarei il primo a dir loro di andarsene, ma loro sono felicissimi di stare qui. Zaza è un ragazzo tranquillo e sereno, si è ritrovato proiettato in nazionale e sulle prime pagine di tutti i quotidiani quasi dal nulla, da una realtà piccola come Sassuolo e dopo anni nelle serie minori. Normale subire il contraccolpo, però pian piano si sta ritrovando e con i suoi gol potrà darci tante soddisfazioni. Se dovessi scegliere una foto per il nuovo anno metterei un manifesto con tutta la squadra, giocatori e collaboratori, accompagnata dallo slogan “crederci sempre e non mollare mai” che ormai abbiamo fatto nostro».
Marco Costanzini
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