Castelfranco riparte nel 2015 da un 10 e lode
Tecnofondi e H4T Vignola si meritano un bel 9 Libertas Fiorano e PSA dietro la lavagna
È tempo di primi bilanci per le formazioni senior modenesi.
POLISPORTIVA CASTELFRANCO
Partiamo dalla Polisportiva Castelfranco impegnata nel massimo campionato per le modenesi, vale a dire la DNC.
Fin qui il percorso della formazione biancoverde è stato encomiabile, con una eccellente prima parte del girone di andata a cui ha fatto seguito un andamento più altalenante, ma che mantiene Castelfranco (voto 10) nella parte sinistra della classifica. I punti racimolati sono fin qui – verosimilmente – ben al di sopra di quanto era lecito attendersi da una matricola neopromossa che non aveva mosso il mercato – a differenza di altri – con operazioni ciclopiche. Castelfranco nel 2014 ha inanellato una promozione da 10 e lode ed avere saputo proseguire sulla stessa falsariga confermando guida tecnica (Boni voto 10) e roster (operazione non sempre riuscita o ben riuscita in anni passati dopo la promozione nella medesima categoria) è un punto di sicuro merito per la dirigenza castelfranchese.
SERIE D MASCHILE
Sicuramente note meno positive vengono invece dalla truppa modenese della serie D.
Dopo 13 giornate la miglior formazione piazzata è la Tecnofondi Carpi (voto 6,5) che però occupa solo la decima posizione (su 16) in campionato. Carpi dopo aver inanellato 7 giornate da 4 (0 punti), ha fatto 10 punti nelle ultime sei giornate (voto 9) trovando quell’equilibrio ed entusiasmo che ci si attendeva sin dall’inizio. Per Carpi (che viene da una retrocessione e da un robusto ridimensionamento) è un voto di incoraggiamento in previsione di un campionato ancora lunghissimo con tantissime insidie in cui il fattore gioventù della truppa (Compganoni a parte, voto 9 per la costanza e per la tenacia) può essere nel contempo fattore positivo o negativo in previsione dell’esito del risultato di fine anno.
Più complicato esprimere un giudizio sulla Libertas Fiorano (voto 5,5), che dopo essere approdata con un triplo carpiato in serie D (ripescata dopo i playoff della Promozione terminati ben prima della Finale) non ha certamente espresso un mercato estivo indimenticabile. Difficile quindi pensare che potesse trattarsi di una passeggiata di salute, ma, malgrado tutto, il team è entrato in fibrillazione e a farne le spese è stato incomprensibilmente l’ex coach Davolio sostituito dall’esperto Casoli che ora ha avuto la fortuna di trovare sotto l’albero un giocatore importante per la categoria come Roncaglia. Salvezza possibile, ma a costo di sapere soffrire. Molto più incomprensibile il percorso della PSA Modena (voto 5), che in estate non aveva nascosto le proprie ambizioni addirittura di lottare per il salto di categoria. Una sopravvalutazione (probabilmente) dovuta soprattutto alla smobilitazione di diverse formazioni, unita alla speranza che un anno in più di esperienza per una squadra che aveva finito in crescendo la stagione scorsa potesse essere decisiva per il salto di qualità. Invece la realtà che si è parata davanti agli occhi era quella tutto sommato che ci si poteva attendere di una difficile stagione in cui la salvezza andrà conquistata con le unghie. Proprio in virtù di questo appare ancor incomprensibile la scelta di abbandonare la strada tecnica con coach Bertani (voto 6) che in queste stagioni (pur con alcuni errori) aveva comunque condotto la truppa giallorossa su un terreno decisamente impervio con risultati puntualmente ottenuti di anno in anno. Incomprensibile anche per la scelta di puntare (a differenza di Fiorano) su un coach giovane, promettente, ma inesperto per la categoria come Lunghini (benché supportato dai consigli tecnici di coach Michelini che coordina il lavoro tecnico in giallorosso) che difatti si trova ancora al palo dopo alcune giornate. Tecnicamente la squadra può raggiungere la salvezza, ma occorre rimboccarsi le maniche in fretta e guadagnare punti.
PROMOZIONE
Scendiamo in Promozione dove le notizie sono decisamente migliori per le formazioni nostrane.
Nel girone B, il Centro Lattonieri Carpine (voto 8,5) conferma le buone performances della passata stagione anche a fronte di un roster profondamente rinnovato, ma che non ha perso incisività pur dovendo trovare equilibri diversi, ma i “Piuca bros” a questo livello sono una garanzia e se Gasparini recupera…
Voto altissimo anche per la PT Medolla (voto 8,5) che era partita a singhiozzo, dovendo metabolizzare il lavoro del neo-coach Carretti (voto 8) e nuovi equilibri, ma ha inanellato una fase prenatalizia eccellente candidandosi a squadra più in forma sotto l’albero, una pausa che potrebbe anche far male a questo punto se non si troveranno da subito i meccanismi che hanno portato a questo exploit.
Buona classifica, ma parziale delusione per gli Schiocchi Ballers (voto 6), in lotta per i playoff ed anche qualcosa di più, ma la cui classifica langue se rapportata ai nomi del roster che hanno un passato prestigioso come Righi o Twum.
I big degli Schiocchi non fanno per ora la differenza fatta (nel presente e nel passato) da altri big di medesima militanza in anni trascorsi in categoria. La sensazione è di una squadra che possa giocarsi anche il bersaglio grosso se entra in “mood”, ma per ora di sintonia con una promozione se n’è vista solo a sprazzi.
Insufficiente sin qui invece il campionato dei Giganti di Modena (voto 5), una squadra – va detto –alle prese con una profonda ricostruzione dopo aver perso i suoi pezzi da novanta in estate ed avere cambiato anche guida tecnica.
Per ora un solo sprazzo nel derby contro gli Schiocchi e quattro punti di distanza dalla terzultima con una gara da recuperare. Salvezza ardua, ma non impossibile, ma occorre cominciare a muovere la classifica.
Nel girone C è nelle splendide tre che si stanno giocando il campionato la H4T Vignola (voto 9) che ha trovato quadratura e concretezza ed una continuità migliore di quella che aveva caratterizzato le stagioni precedenti.
Con un organico così competitivo, una guida tecnica sapiente come quella di Smerieri (voto 8,5) può veramente fare la differenza nella seconda parte della stagione.
Più complessa la stagione del Piumazzo (voto 5,5) sin qui, che alterna prove strepitose ad altre francamente sconcertanti. La squadra ha un equilibrio di gioventù ed esperienza che solo a tratti riesce ad esprimersi al massimo. La coppia Montorsi-Stanzani sotto le plance è una garanzia che però in alcune occasioni palesa i limiti dell’età e della discontinuità fisiologici, ed il solo De Martini (voto 7) fin qui autore di una stagione spettacolare non può salvare sempre capra e cavoli.
Salvezza comunque alla portata della formazione di coach Vannini (voto 6).
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