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Toni, Pucillo e Auricchio: un trono per tre

di Giacomo Molteni
Toni, Pucillo e Auricchio: un trono per tre

Clamoroso ex-aequo nella classifica del bomber dell’anno solare. I tre attaccanti hanno realizzato 20 reti a testa

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Un clamoroso ex-aequo è l’esito del nostro tradizionale rilievo statistico per definire il cannoniere dell’anno solare del calcio dilettantistico modenese.

Non un solo vincitore dunque, per il 2014 che se ne è appena andato, ma, con 20 reti complessive, tre: Andrea Toni colonna del Fiorano, Manuel Pucillo, “uomo di Pavesi” prima al Ganaceto e poi al Cavezzo, e Gennaro Auricchio centravanti del Soccer Saliceta.

Ma il re è lui

Tre vincitori dunque, ma un solo re dei bomber. Toni infatti con questa vittoria seppur in coabitazione arriva a quota tre titoli di cannoniere modenese dell’anno, dato mai raggiunto da nessun altro giocatore e indice di una continuità nella prolificità e in tutte le categorie (il primo “titolo” lo conquistò in Terza, quest’anno ha giocato in Promozione ed Eccellenza) che non ha eguali. Senza contare che se non avesse saltato le ultime cinque gare di campionato per infortunio, forse Toni sul trono del 2014 ci sarebbe salito da solo… Per lui decisivi i ben 14 gol siglati da gennaio a maggio. Un plauso va comunque ovviamente anche a Pucillo, classe ‘89 che passando dalla Seconda (Ganaceto) alla Prima Categoria (Cavezzo) ha saputo non perdere l’abitudine al gol (12 e 8 rispettivamente le segnature nelle due parti dell’annata), e ad Auricchio, che nel Saliceta ha totalizzato esattamente cifre inverse (8 e 12).

L’ammucchiata

Venti reti non sono un dato numerico particolarmente elevato, e in effetti ciò che colpisce della nostra classifica di quest’anno (che tiene conto, ricordiamolo, solo delle gare di campionato esclusi play off, play out e spareggi e considera tutti i giocatori che abbiano disputato almeno metà anno con una squadra modenese) è lo straordinario equilibrio: nell’esiguo spazio di due gol di differenza sono racchiusi i primi nove della classifica, e in tre gol i primi tredici!

Domina l’Eccellenza

Un altro dato estremamente interessante della classifica di quest’anno è il fatto che, diversamente che in tante altre occasioni in cui i primi posti erano occupati da giocatori delle serie inferiori, tra i primi cinque troviamo tre elementi che hanno disputato almeno una parte dell’annata in Eccellenza. Detto di Toni, a quota 19 cioè a una sola lunghezza dal primato troviamo Giuriola del S. Felice (ben 13 reti da gennaio a maggio) e Montanari, che alle 7 marcature con la Sanmichelese ne ha aggiunte 12 in questa stagione alla Solierese.

Sul terzo gradino

Volendo immaginare un podio determinato dalla cifra di segnature, sul suo terzo gradino cioè a quota 18 troviamo un gruppo eterogeneo composto da un giocatore uscito in estate dal Modenese come Carbone (passato dallo Zocca alla Castellettese), uno che in estate ci è arrivato (Saccardo, dalla ferrarese Burana allo Junior Finale), un regolarista assoluto (Ferrari, anch’egli dello Junior Finale unica formazione con due atleti nelle prime piazze: per lui 9 gol nel primo semestre e 9 nel secondo) e infine uno dall’andamento invece clamorosamente irregolare. Celotto del Fanano è stato infatti capace di segnare addirittura 16 reti nel primo semestre (dato più alto in assoluto) ma è fermo a 2 in questa stagione.

Promesse mancate e sorprese

Tanti quelli che hanno fatto come Celotto, tradendo cioè una prima parte di annata che prometteva benissimo: da Cavalli del Castelvetro (13 gol sino a maggio, uno solo dopo), all’albanese Gosa (11 gol al Real Modena contro 2 nel Colombaro), a Pietro Modena (9 gol al Cittadella vittorioso in Prima, poi da settembre ad oggi una sola rete nel suo debutto al Colombaro dopo il mercato dicembrino). Ancor più numerose forse le sorprese di questa stagione, giocatori cioè esplosi dopo che da gennaio ad aprile/maggio, solitamente in un’altra squadra, non si erano proprio notati: vedi Corbelli, 0 reti al Real Modena e poi 10 al Maranello; il cileno Bahamonde ( 0 al Levizzano, 11 col Frignano), Avventurato (0 anche lui al Corlo, ben 13 con La Miccia), Scacchetti (da 2 a 13 passando dal Limidi al Carpine), Ahmetaj (da 1 con la Cittadella a 10 con l’Invicta), Luca Iacchetta (2 alla Muratori Vignola, poi 9 nel Corlo) e infine Crispino, unico ad aver sempre giocato nello steso club (il Piumazzo, con cui ha prodotto un 2 + 13).

Quando si dice fratelli…

Chiudiamo con una curiosità. I due noti fratelli Gargano, Carmine e Antonio, dopo aver segnato entrambi 7 reti rispettivamente con Castelvetro e Nonantola sono in estate passati entrambi in società non modenesi, Sasso Marconi il primo, Virtus Mandrio il secondo, nelle quali sono entrambi attualmente a quota 9. Il totale, ovviamente, fa per entrambi 16. Manco fossero gemelli siamesi…

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