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Carpi e il tabù del calo di rendimento nel girone di ritorno

di Fabio Garagnani
Carpi e il tabù del calo di rendimento nel girone di ritorno

Nelle ultime due stagioni Bianco & C. ko dopo il giro di boa vittime di una flessione costata il posto a Cioffi e Vecchi

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Con la ripresa dell'attività, prevista per domani, il Carpi entra in un momento tradizionalmente delicato della propria avventura. Nelle ultime due annate, infatti, il girone di ritorno è sempre stato inaugurato con una sconfitta, e poi seguito da un progressivo calo del rendimento costato il posto all'allenatore di turno, Stefano Vecchi nella scorsa stagione, la coppia Daniele Tacchini-Gabriele Cioffi in quella precedente. Il dato, spulciando le statistiche, appare davvero incontrovertibile. Partiamo dal 2012-13, nell'allora Prima divisione Lega Pro, concluso col trionfo di Lecce e la prima storica promozione in Serie B. Il calo di gennaio fu letteralmente disastroso a partire dalla sconfitta interna con il Trapani (1-3). La media di 1,87 punti a partita con cui il Carpi aveva girato a dicembre precipitò allo 0,33 seguita dallo 0,75 di febbraio, risollevata a marzo (2,33) dall'arrivo in panchina di Fabio Brini. In parte pesò il calo fisico, ma la sensazione era che a prevalere fossero questioni tattiche che il duo Tacchini-Cioffi, esordiente nel ruolo, non riuscì a gestire. Anche nella stagione d'esordio in Serie B la crisi arrivò strisciante alla fine di gennaio, quando si riprese a giocare dopo una lunghissima sosta. Il Carpi di Stefano Vecchi venne superato al Cabassi dalla Ternana (1-2) e vide calare la media di 2,5 tenuta in un favoloso mese di dicembre ad un misero 1,33 poi crollato a 0,71 (compreso il pareggio nel recupero col Padova) a marzo, non migliorato neppure dall'approdo di Giuseppe Pillon a metà del mese. Poi il Carpi si riprese, in un finale in crescendo, anche questa caratteristica delle ultime stagioni. Vale però la pena fare un ulteriore passo indietro, al 2011-12. Fu l'annata dell'ingresso di Andrea Nuti nello staff dei preparatori, attualmente capitano da Matteo Pantaleoni. Qui il quadro cambia completamente: in Prima divisione Lega Pro, il Carpi di gennaio esordì vincendo a domicilio sulla Tritium e totalizzò 10 punti, con una media di 2,5 a partita, addirittura superiore ad ogni altro mese del campionato. Peggio andò a febbraio, con tre punti in altrettante gare, nelle quali la squadra di Egidio Notaristefano incontrò però Ternana e Taranto, ossia le regine del campionato. Nei turni restanti, la media rimase superiore a quella dell'intera stagione. Difficile, quindi, trovare nessi di causa-effetto. Di certo, le flessioni appena descritte non saranno sfuggite né alla società né allo staff tecnico che domani ricomincerà a lavorare con la squadra in vista della sfida con il Livorno, posticipo della prima giornata di ritorno previsto domenica alle ore 18 allo stadio Cabassi

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