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Gabriel felice: «Carpi è la palestra giusta Il sogno può durare»

Gabriel felice: «Carpi è la palestra giusta Il sogno può durare»

Parla il portiere biancorosso: «Fino ad ora sono soddisfatto, Devo ancora migliorare per poter tornare al “mio” Milan»

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Da alcuni anni a questa parte il Carpi si è trasformato in una vera fucina di portieri.

Gli esempi sono lampanti, basta guardare un paio di tabellini delle partite di serie A che si sono giocate ieri. Simone Colombi e Marco Sportiello, tutti e due ex biancorossi, hanno giocato titolari rispettivamente con le maglie di Cagliari e Atalanta. I due hanno sfruttato Carpi come una rampa di lancio, la stessa cosa che sta cercando di fare il loro collega Gabriel. Giovane estremo difensore, ma con un pedigree importante, dopo un avvio condito da qualche sbavatura si è preso con merito i gradi di titolare ritagliandosi pure un piccolo spazio nel cuore dei tifosi.

«Qui in biancorosso – le parole del brasiliano – sto vivendo un’avventura pazzesca che credo possa durare a lungo».

Un’avventura, come l’ha definita lo stesso Gabriel, che potrebbe chiudersi con una clamorosa promozione nella massima serie: «Per noi salire di categoria non è un assillo, non è un pensiero fisso. Preferiamo vivere alla giornata e ragionare di partita in partita. Non dico che quelle due “paroline” siano vietate nello spogliatoio, ma state certi che cerchiamo di scordarci che siamo primi in classifica. Lo facciamo per dare sempre il massimo e cercare di superare un ostacolo per volta in questo campionato che è davvero lungo e imprevedibile».

Sopra si diceva di un inizio difficile e della conseguente ripresa che ha fatto schizzare Gabriel all’apice delle preferenze dei sostenitori biancorossi: «Sono soddisfatto – continua il promettente portiere – di quello che sto facendo con il Carpi. Anche se non sono il tipo che si accontenta e per questo ho l’obiettivo di migliorare ancora. E così mi sto allenando al massimo, proprio come ai tempi del Milan». A proposito del Milan: «Inutile nascondere che mi sento un rossonero dentro. Spero un giorno di tornare a vestire quella maglia. Devo tanto alla società e a Galliani che mi ha portato in Italia».

Il distacco con Milanello, dunque, non deve essere stato dei più semplici: «Ad un ottimo portiere come Abbiati si è aggiunto pure Diego Lopez, un fuoriclasse. A quel punto ho capito che era arrivato il momento giusto per andare a giocare e fare esperienza. Quando è arrivata la proposta del Carpi non ho esitato ad accettare perché sapevo che si trattava di un club serio e desideroso di valorizzare i giovani come il sottoscritto. Penso di poter dire, senza paura di essere smentito, che la mia scelta è stata azzeccata».

Enrico Ballotti

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