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Lorenzetti: «Bruninho semplicemente perfetto»

Lorenzetti: «Bruninho semplicemente perfetto»

«Tatticamente esemplare: è andato a incidere sulle lacune del loro muro» Bologna? Non siamo i più forti, ma vogliamo arrivare il più in alto possibile»

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Ravenna spazzata via con un 3-0 senza discussioni che vale il biglietto per la final four di sabato e domenica al Pala Dozza di Bologna e la semifinale con la Lube Treia.

Prima missione stagionale compiuta per Angelo Lorenzetti: «Si è visto che era un quarto di finale, praticamente non ci siamo mai sciolti come gioco, soprattutto nei contrattacchi siamo sempre stati un po’ farraginosi. Però va dato merito ai ragazzi per essere riusciti a portare a casa un 3-0, perché questa Ravenna è una buona squadra, e soprattutto quando sei sopra 2-0 è un attimo che cambi la partita, non è sempre scontato riuscire a rimanere concentrati. Oggi sono contento, e anche se sicuramente non abbiamo sviluppato una pallavolo bellissima va comunque fatto un applauso ai giocatori per la prestazione».

Una gara caratterizzata dall’intesa sempre crescente finalmente vista in campo tra Bruno e Vettori, servito con continuità dal brasiliano, e dal minor coinvolgimento in alcuni momenti di N’Gapeth: «Al di là del numero di palloni conta anche un po’ il muro avversario, ci sono rotazioni in cui è più conveniente alzare in posto 4 e altre no. Oggi a mio parere Bruno tatticamente è stato perfetto perché è andato sempre a incidere sulle lacune del loro muro, che è un muro importante. Questa distribuzione ha portato un po’ N’Gapeth a uscire dalla partita, con un secondo set nel quale ha avuto a disposizione pochi attacchi. Questa è una cosa che bisogna che lui risolva, perché questa è la pallavolo, i palloni sono pochi, non si può spaccare il pallone, se vuoi giocare a pallavolo con il rally point devi restare attaccato alla partita in qualsiasi condizione il pallone arrivi. Siamo in sei e dobbiamo giocare tutti anche a seconda delle situazioni che gli avversari propongono».

Lorenzetti fa un pensiero alla final four del prossimo weekend (semifinale alle 18.30 con la Lube): «La squadra la sento motivata. In questo periodo di partite importanti abbiamo perso qualcosina nella fase punto sulle palle non difficilissime, e abbiamo perso un po’ la pipe anche se piano piano la stiamo ritrovando, strada facendo abbiamo ritrovato il nostro servizio e anche un po’ di difesa. Avevo detto ai ragazzi che in queste partite qualcosa avremo perso ma qualcosa si guadagna per il ritmo del gioco. Andiamo a Bologna con umiltà, sapendo di non essere i più forti, però con l’idea di fare una capatina il più in alto possibile».

Le ultime parole del tecnico sono sull’assenza di Uros Kovacevic e sulla forzata rinuncia alla rotazione dei martelli, che era stata fino all’infortunio del serbo una caratteristica e un punto di forza di Modena: «Tutto quello che è successo non è purtroppo frutto della mia scelta, purtroppo per Uros era qualcosa di latente che è venuto fuori. Avrei proseguito la rotazione anche in final four perché così restano tutti carichi e perché obiettivamente è difficile scegliere. La mia idea anche senza Kovacevic è di avere a disposizione molto, ovviamente sarei molto contento che lui ci fosse, anche e soprattutto per lui che è stato protagonista nel girone di andata».

Davide Ferrari

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