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Un Sassuolo esagerato trionfa alla Scala del calcio

dall’inviato Stefano Aravecchia
Un Sassuolo esagerato trionfa alla Scala del calcio

Sansone rimedia al gol di Poli, Zaza oscura Cerci e firma l’impresa: 1-2

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MILANO. Tutti ad aspettare Cerci e il Milan ma alla Scala del Calcio il ruolo di primattori se lo prendono Zaza e il Sassuolo. A distanza di un anno dal 4-3 al Mapei Stadium, i neroverdi scrivono un'altra pagina storica andando a vincere con merito a San Siro contro un Milan inguardabile, punito dall’ennesima prodezza del centravanti della Nazionale. “Ma perdere col Sassuolo non è un disonore, questa non è mica una piccola squadra” - sussurrava a fine partita in sala stampa il supertifoso-giornalista Carlo Pellegatti. Un colpo non casuale, frutto di una grandissima prestazione, che scaccia i rimpianti per le tre beffe costate 5 punti nelle ultime 3 partite del 2014 e infrange la tradizione che voleva il Milan imbattuto da 17 anni nel giorno della Befana. Il risultato finale non fa una piega, strameritato da un Sassuolo tosto ed organizzato che, nonostante lo svantaggio, ha saputo reagire creando numerose occasioni da gol. I rossoneri sono esistiti solo nei primi venti minuti, nemmeno l'ingresso dell’attesissimo Cerci ha cambiato la storia del match. E al fischio finale l’undici di Inzaghi è stato sommerso dai fischi mentre Di Francesco torna a respirare a pieni polmoni aria d’Europa. Prendendosi una rivincita a San Siro, dove 4 mesi fa il suo Sassuolo uscì con le ossa rotte - e 7 gol sul groppone - contro l’Inter.

L’EX POLI SPAVENTA

Milan e Sassuolo adottano un 4-3-3 speculare. Inzaghi recupera De Sciglio per la fascia mancina e schiera Rami a destra, Essien in mezzo al campo mentre davanti ci sono El Shaarawy, Menez e Bonaventura, col neo acquisto Cerci in panchina. Di Francesco mette Gazzola (che sostituisce Vrsaljko) e Peluso sulle corsie, Missiroli con Biondini e Magnanelli in mediana, e davanti il tridente Sansone-Zaza-Berardi. Al pronti via l'approccio dei neroverdi, ieri in blu Mapei, è così così. E alla prima occasione il Milan fa centro: cross di Bonaventura con Acerbi che anticipa El Shaarawy, il rimpallo favorisce l'accorrente Poli che batte Consigli. Pomeriggio in discesa per i rossoneri? Nient'affatto, perché sotto di un gol Magnanelli & C. si mettono a giocare per davvero. Al 24' un regalo di Essien regala palla a Zaza, assist per Sansone che invece di tirare cincischia e Alex lo stoppa. Poi a salvare il Milan ci pensa l’arbitro Di Bello che, per ammonire Alex reo di un precedente tocco di mano, se ne infischia del vantaggio fermando Sansone solo davanti a Diego Lopez.

BERARDI IN CATTEDRA

Berardi segnerà poco ma sa essere devastante, San Siro assiste con un mix di ammirazione e preoccupazione alle sue finte e controfinte su De Sciglio e ai suoi splendidi tagli. Non a caso c'è lo zampino di Berardi nella rete del pareggio al 28' che innesca con una morbida verticalizzazione per Sansone, bravo ad eludere il fuorigioco rossonero, a stoppare di petto e trafiggere Diego Lopez col destro.

SASSUOLO DA PAURA

I neroverdi non si fermano e continuano a tenere in scacco un Milan in affanno e senza idee. Poco dopo la mezzora altra splendida apertura di Berardi per Missiroli che, invece di tirare, la mette in mezzo per Zaza che cicca la conclusione.Nel finale di tempo altra chance: cross di Sansone, Biondini sbuca sul secondo palo svirgolando la deviazione vincente al volo. Il fischio dell'intervallo è accolto come una liberazione da Inzaghi.

L’EUROGOL DI ZAZA

Chi si attende un secondo tempo col Milan all'attacco resta deluso. Il Sassuolo pressa a tutto campo e la manovra rossonera non va oltre un irritante giro palla. Inzaghi al 65' prova la carta Cerci sul quale, un minuto dopo, Consigli si esibisce in una tempestiva uscita. Ma il bello, per il Sassuolo, deve ancora venire: un ridosso della mezzora angolo di Berardi dalla sinistra, Zaza arriva a fari spenti e fulmina Diego Lopez con un tiro di controbalzo di rara potenza, che si infila nel sette. Gol fantastico, San Siro gelato. La reazione dei rossoneri sta tutta in una rabbiosa girata Pazzini sulla quale Consigli si esalta. Resta questo l’unico pericolo corso dal Sassuolo che gestisce quasi alla perfezione anche i cinque minuti di recupero, scacciando l’incubo dell’ennesima beffa.

@Star_70_

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