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«Il Modena Rugby sulla strada giusta»

«Il Modena Rugby sulla strada giusta»

Il presidente Enrico Freddi: «Al termine della prima fase mi ritengo soddisfatto, io vedo il bicchiere mezzo pieno»

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Prevale il ritrovato entusiasmo di Collegarola o il mancato approdo alla poule promozione? La crescita dei giovani talenti o le difficoltà nel gestire un club dall’Under 6 alla Prima Squadra? Enrico Freddi, presidente del Modena Rugby 1965, non ha dubbi: al termine della prima parte della stagione il bicchiere è mezzo pieno. Con il magro bottino di tre vittorie in dieci partite, i verdeblù hanno chiuso il girone della prima fase in quinta posizione. Troppo poco per raggiungere il raggruppamento delle migliori, ma per i dirigenti geminiani il risultato sportivo è solo uno degli aspetti e in questa fase non il principale: «Aver ricostituito una società unica, con giovanili e Prima Squadra insieme, un progetto serio e unitario, con obiettivi condivisi, questo è il motivo di maggior soddisfazione per noi. Ci è dispiaciuto non raggiungere la poule promozione, è ovvio, ma non facciamo drammi».

Eppure sarebbe bastato così poco per arrivare tra le prime tre e le occasioni non sono mancate: rimpianti?

«Da inizio stagione abbiamo giocato senza la mediana titolare, fulcro della costruzione del gioco. Nonostante le tante e pesanti assenze, abbiamo giocato buone partite e siamo arrivati all’ultima giornata virtualmente in terza posizione. Questo significa che la base della squadra c’è. Molto del merito va al lavoro dell’allenatore Gianluca Ogier».

Dal 18 gennaio inizia un nuovo campionato e cambiano gli obiettivi: non più arrivare tra le prime tre, ma evitare gli ultimi due posti: «Vogliamo assolutamente rimanere in serie B, – spiega Enrico Freddi – riteniamo che sia questa la nostra dimensione. Con i ritorni di alcuni giocatori importanti, già dall’esordio a Paganica, penso sia un obiettivo alla portata».

Dietro alla squadra di Ogier, le giovanili si stanno ben comportando nei rispettivi campionati: «Anche in questo caso i risultati contano solo in parte. Stiamo costruendo un futuro solido per questo club, serve costanza e impegno e i risultati arriveranno. Noi crediamo in tutti i nostri giocatori e cerchiamo di metterli nelle condizioni migliori per esprimere tutto il loro potenziale. Dall’Under 6 ai Veterans l’obiettivo è uno: costruire una società importante, non solo e non tanto per i risultati raggiunti, ma per le persone che ne fanno parte».

Luca Beltrami

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