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Consigli: «Con l’Udinese più dura che col Milan»

di Giacomo Gullo
Consigli: «Con l’Udinese più dura che col Milan»

Il portiere neroverde: «È una squadra ostica, che gioca sui difetti degli avversari I gol nel recupero? Finalmente abbiamo scacciato quell’incubo e voltato pagina»

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«Prima raggiungiamo i 40 punti, poi penseremo ad un campionato diverso».

Fuori dal campo, i piedoni di Andrea Consigli sono saldamente incollati al terreno. In campo, invece, il portiere li stacca spesso e volentieri, come nel match di San Siro, quando è volato per deviare la girata di Pazzini che avrebbe condannato il Sassuolo: «Sì – racconta l'estremo difensore – è stata una bella parata in una bella partita. Sono doppiamente felice. Non credo sia stata la più importante della mia carriera, ne ho fatte altre, magari all'ultima giornata, che hanno significato una salvezza o una promozione, ma certo questa la ricorderò con molto piacere».

Anche la grande impresa della Befana neroverde sarà ricordata lungo dal portiere, ormai tristemente abituato ad incassare gol nei minuti finali: «Ultimamente stava succendo troppo spesso e, alla lunga, certe cose te le trascini. Finalmente ci siamo lasciati alle spalle questa situazione. Cosa ho pensato quando ho visto che la lavagna luminosa indicava cinque minuti di recupero? Non l'ho vista, ero a terra a farmi medicare per la botta che avevo subito alla testa. Forse – ride – anche per quello mi è sembrato che i minuti di recupero passassero abbastanza velocemente».

La battuta di Consigli è la spia dell'inevitabile buonumore che si respira dalle parti del Ricci in questi giorni. Il colpaccio di San Siro ha acceso, come mai in passato, i riflettori su Magnanelli e compagni, che devono però allontanare i rischi da eccessiva euforia: «Siamo tornati a lavorare con tanto entusiasmo e questa è una componente fondamentale: ci penserà il mister a far sì che sia nelle dosi giuste».

E ora Consigli e il Sassuolo guardano con grande ottimismo al resto della stagione: «Arriviamo il prima possibile a questi 40 punti poi penseremo a fare un campionato diverso, senza troppi voli pindarici. La squadra ha dei mezzi superiori alle altre in lotta per la salvezza e io ho sempre creduto in questo progetto, anche dopo la partita contro l'Inter. Ora siamo un'altra squadra. Quella è stata una bella batosta ma ho sempre avuto fiducia nelle potenzialità e nei valori del Sassuolo: la gara con l'Inter è stata un'eccezione che ha generato qualche paura, poi la partita con la Juventus ci ha dato la certezza che potevamo fare un campionato diverso e giocarcela con tutte. Abbiamo la consapevolezza di aver fatto una bella partita contro un grande avversario ma ora ci attende un'Udinese ostica, che gioca sui difetti dei propri avversari ed è più scomoda da affrontare di una squadra come il Milan. Ma noi possiamo solo crescere».

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