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La Rosselli non è sazia Turci: «Noi non molliamo»

di Ludovica Gualdi
La Rosselli non è sazia Turci: «Noi non molliamo»

Prima. La squadra dell’anno nel 2014 vuole la Promozione. Il capitano carico: «Non regaleremo un centimetro». Balconati: «Ci credo». Gualdi: «Che gruppo»

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Nell'anno solare appena trascorso, una squadra si è distinta nel panorama dilettantistico modenese, totalizzando la più alta media punti a partita e numero vittorie; è la Rosselli Mutina che, nonostante il cambio di allenatore, rosa e anche nome della squadra (ex Rosselli San Faustino), nella seconda parte dell'anno non si è dimostrata inferiore al livello raggiunto nella prima parte, ma anzi pare in continua crescita. Parlando della prima metà del 2014, occorre ricordare il compianto allenatore Guido Soncini, che guidò la squadra fino all'ambita promozione in Prima Categoria.

Per quanto riguarda la seconda metà, invece, il merito di tanti successi della capolista va al nuovo mister di questo trasformato, ma non meno valido, gruppo, Chicco Zanasi, nonché alle capacità gestionali degli appassionati dirigenti Gian Lauro Morselli e Paolo Galassini.

Tanti cambiamenti quindi, ma non per quel che riguarda l'andamento sul campo. Sono poi i diversi punti di vista, di chi è da tempo colonna portante del gruppo, di chi vanta anche esperienze professionistiche e di chi invece si è appena affacciato al "calcio dei grandi", che confermano l'entusiasmo della squadra.

Tommaso Turci, il capitano, è uno dei pochi elementi di continuità tra la "nuova" e "vecchia" Rosselli.

Quali sono le caratteristiche rimaste dalla scorsa stagione e quali le novita'?

"Le novità sono tante perché gli interpreti sono diversi. Mister Zanasi e il suo vice Torrini sono stati bravi a costruire dal nulla un gruppo fantastico con una mentalità vincente. Personalmente parlando le responsabilità per me sono cambiate, perché se fino a qualche anno fa erano i "vecchi" a sgridarmi quando un pochino mollavo durante gli allenamenti, oggi sono io che rompo le scatole ed esigo da tutti il 100% fino alla fine dell'allenamento.

Come la formazione della passata stagione però, anche quella attuale crede nel lavoro quotidiano e mette in campo spirito di sacrificio e voglia di vincere; si va ad allenamento con tanto entusiasmo e questo dà serenità a tutto l'ambiente. Per ora siamo primi, ma siamo consapevoli che di fatto non abbiamo ancora raggiunto nulla di concreto.

Unica certezza è che non molleremo un centimetro, fino alla fine."

Matteo Balconati classe '74, il più "vecchio" del gruppo, è uno dei big. E di promozioni se ne intende: ne ha appena conquistata una con la Cittadella.

Ce la può fare anche la Rosselli?

"Non mi voglio sbilanciare, è ancora presto per dire se possiamo vincere il campionato, ma certamente siamo un bel gruppo e questo è molto importante. Ci sono tanti giocatori bravi e lo staff tecnico è composto da uomini molto preparati e con tanta esperienza; ci sono tutti i presupposti per fare bene. Sono ottimista per il futuro, a mio parere siamo tra le squadre candidate per il salto di categoria e, proprio per questo motivo, è necessario continuare a lavorare con umiltà e determinazione".

E come ultimo Filippo Gualdi, classe '96, il più giovane della rosa.

Come ti trovi nel “calcio dei grandi" rispetto alle tue esperienze anche importanti nei settori giovanili?

"La prima grossa differenza è di sicuro la fisicità. Di conseguenza l'aggressività sul campo, nei contrasti. Non che fosse assente nelle giovanili, ma certamente la cattiveria agonistica di un uomo maturo è diversa rispetto a quella di un ragazzino. Lo stesso fare parte di una squadra "adulta" è qualcosa di nuovo e diverso, proprio perché inizi a rapportarti con chi ha tante più esperienze di te, sia nella vita, che sul campo.

Devi quindi guadagnarti la stima dei più grandi, anche se, devo dire che, io e gli altri giovani siamo stati accolti calorosamente da questo gruppo emotivamente carico e solido. Non mi aspettavo di instaurare bei rapporti di amicizia e questo grazie anche allo staff tecnico e ai compagni più grandi. "

E dietro ai protagonisti sul campo ci cono le spalle forti del duo Morselli e Galassini, senza dimenticare il mitico d.s. Bob Fantazzi per aver plasmato in così poco tempo un gruppo così unito, affiatato e determinato. (l.g.)

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