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Il primo trofeo da conquistare per iniziare un nuovo ciclo

Il primo trofeo da conquistare per iniziare un nuovo ciclo

C’è chi dice che Lube e Trento siano le favorite di questa final four. Questioni di punti di vista, per carità, ma chi, rivivendo sensazioni provate in passato grazie a Panini e Daytona, si metterà...

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C’è chi dice che Lube e Trento siano le favorite di questa final four. Questioni di punti di vista, per carità, ma chi, rivivendo sensazioni provate in passato grazie a Panini e Daytona, si metterà oggi in viaggio per il Pala Azzarita lo farà con la convinzione che non sia così. È vero, Modena ha perso in campionato i due confronti diretti, ma alzi la mano chi di voi, tifosi, tecnici o addetti ai lavori, scambierebbe l’organico di Lorenzetti con quello a disposizione di Giuliani o Stoytchev.

O ancora: secondo voi qual è il miglior alzatore al mondo? Bruninho o uno (a vostra scelta) degli altri tre registi? E qual è la diagonale di posti 4 più forte? Modena, che annuncia il recupero di Kovacevic, può permettersi di lasciarlo in panchina e mandare in campo Petric e N’Gapeth, due che attualmente fanno paura. Volendo poi inchinarsi di fronte a sua maestà Atanasijevic, diteci chi vorrebbe vedere oggi Sabbi in gialloblù e Vettori, con la maglia della Lube. Modena, che ha preso anche Rossini, cioè il libero della Nazionale, può pagare dazio al centro a Podracanin e Stankovic (cosa tutta da dimostrare), ma resta una squadra costruita dalla presidentessa Catia Pedrini per vincere, non per partecipare o “arrivare il più in alto possibile”.

A tecnico e giocatori il compito ingrato, ma stimolante di dimostrare che gli ingenti sforzi economici della società non sono stati fatti invano perché questa Modena Volley è nata per essere una Ferrari, una di quelle che non partecipavano, vincevano. (F.Rossi)

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