Caliendo: «Nuovo Modena per far divertire i tifosi»
Il presidente: «Fedato e Garritano erano le nostre prime scelte e abbiamo fatto centro. Non siamo lontani dalle zone che contano e vogliamo sognare»
«Sono come un falco, quando individuo la preda nulla può impedirmi di ghermirla», è così, paragonandosi ad un rapace letale, che Antonio Caliendo descrive il suo operato sul mercato. D'altronde la prima settimana di trattative era iniziata con il "tradimento" di Djédjé, ma si è conclusa con due colpi di altissimo spessore. Con la sua strategia Caliendo ha chiuso in 48 ore gli arrivi in prestito di Luca Garritano e Francesco Fedato rispettivamente da Cesena e Sampdoria. «Queste due erano le nostre prime scelte per le corsie esterne - spiega il presidente gialloblù - e non si creda che sia stato facile riuscire a portare a termine le due trattative in tempi, peraltro, abbastanza rapidi, in modo da metterli a disposizione di Novellino il prima possibile. Fare calciomercato al giorno d'oggi non è come andare al mercato in piazza, dove ci sono le bancarelle e uno prende quello che desidera; dietro ad ogni nostra decisione c'è uno studio di settimane sull'obiettivo sulle strategie da seguire per assicurarsi l'obiettivo prescelto. Ora posso tranquillamente dire che sui due giocatori c'erano 5/6 squadre ciascuno, ma il Modena è stato più abile di tutti». In effetti, specialmente su Garritano, si era scatenata una vera e propria asta tra le società cadette (Latina e Vicenza su tutte), ma il Modena aveva giocato d'anticipo e Caliendo è riuscito nel suo intento. Il presidente gialloblù svela le qualità nascoste dei due nuovi canarini: «Non sarò al loro fianco nel giorno della presentazione per impegni lavorativi, ma una cosa su questi due ragazzi voglio dirla: ho parlato con loro nei giorni delle trattative e sono due vincenti. Arrivano motivati, con voglia di fare bene e soprattutto di ottenere grandi risultati con la maglia del Modena, caratteristiche perfette per il nostro ambiente». Vincere, un verbo che Caliendo non dimentica mai: «Il Modena, in estate, era nato per fare un grande campionato. Non mi nascondo. Poi abbiamo avuto gravissimi problemi a livello di preparazione atletica, pagati anche con numerosi infortuni, che hanno sicuramente rallentato il passo che pensavamo di poter sostenere, ma non siamo così indietro dalle zone alte della classifica. Siamo in una posizione in cui è ancora legittimo per noi sognare in grande e io continuo a farlo, specialmente adesso che abbiamo messo i primi tasselli per rinforzare la rosa». Per sognare con ancora maggiore legittimità il presidente canarino vuole puntare su un grande attaccante da affiancare a Granoche, Ebagua o Caracciolo i nomi che circolano con maggiore insistenza: «No, non voglio rispondere a questa domanda - dice Caliendo -. Nomi sul mercato non ne faccio, ma come ho detto precedentemente voglio sognare e far sognare i nostri tifosi, per i quali farò il massimo sul mercato. Statene certi: ci divertimento».
Giovanni Balugani
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