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Lorenzetti si scatena e diventa un ultrà: «Mi godo questa gioia»

nostro servizio di Enrico Ballotti
Lorenzetti si scatena e diventa un ultrà: «Mi godo questa gioia»

«Una partita ricca di emozioni: siamo partiti bene, poi un black out e la ripresa. Un tie break fantastico, Vettori è stato eccezionale»

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BOLOGNA. Ve lo immaginate Angelo Lorenzetti nei panni di uno scatenato lancia cori?

Probabilmente no. Ed invece il PalaDozza e la vittoria sofferta sulla Lube regalano anche questo siparietto finale che vede protagonista il coach gialloblù in versione supporter.

Il tecnico di Modena Volley, elegante nell’abbigliamento e pacato nelle dichiarazioni, si regala un attimo di “pazzia” provocato dalla conquista della finalissima con Trento.

Un momento per scaricare definitivamente la tensione e l’adrenalina accumulata dopo un 3-2 infinito quanto duro. Due gradoni mangiati in un soffio e curva canarina conquistata a suon di “Fino alla fine avanti gialli!”.

«Concedetemi una sola ora di gioia per questo risultato – dice Lorenzetti che poi scherza – almeno il viaggio in pullman da qui all’albergo…».

Ed in effetti il tempo per festeggiare è davvero poco, oggi ad attendere Modena ci sarà Trento per la finale di Coppa Italia.

Un remake della sfida di campionato giocata a inizio dicembre: «Difficile inquadrare il nostro avversario, posso dire che non ce lo ricordiamo visto che la nostra gara di regular season è durata davvero poco (un sonoro ko per 3-0, ndr)».

Non si sbilancia Lorenzetti e così si inizia con l’analisi della partita vinta contro Treia. Un’altalena di emozioni, con grandi giocate e clamorosi errori da ambo le parti: «L’inizio è stato positivo siamo riusciti ad imporre il nostro gioco e non a caso abbiamo vinto il primo set.

Poi, improvvisamente, abbiamo perso tutto quanto di buono avevamo abbozzato. La squadra, comunque, non si è persa d’animo e con una battuta davvero intelligente è riuscita a rimettersi in partita e poi a vincere».

Sfatando pure il tabù che aveva visto Modena perdere quattro volte in altrettante semifinali con Macerata (ora Treia): «Vedendo i video di quelle partite, quasi quasi, mi sarei affidato più alla legge dei grandi numeri che alle idee tattiche. A parte gli scherzi, voglio sottolineare che tra le altre cose siamo stati bravi a sfruttare al massimo gli errori dei nostri avversari. A questo aggiungo che la gara è stata condizionata dall’infortunio di Kovar».

Due parole, anche per raccontare una piccola curiosità, Lorenzetti le spende per Vettori: «Ha passato momenti della partita molto complicati, non riusciva ad essere incisivo. Poi, però, si è reso protagonista di un tiebreak a dir poco eccezionale. Sentivo un po’ di pressione, sguardi interrogativi che mi chiedevamo perché non lo richiamassi in panchina per rifiatare un po’. Ma solo chi vive il campo percepisce certe sensazioni, ho voluto rischiare a costo di prendermi degli improperi. Ci vuole anche un po’ di “fattore C”, il resto lo ha fatto Luca».

Per chiudere si ritorna alla gara con Trento: «Loro sono un ambiente abituato a vincere…».

A proposito di Modena-Trento del pomeriggio di oggi. Questo il pronostico di Alberto Giuliani, tecnico di Treia: «Alla final four sono arrivate le squadre più forti del campionato e così anche la finale sarà molto combattuta. Difficile ipotizzare un risultato, di certo sarà una bella sfida giocata punto a punto».

Sulla sconfitta di ieri il commento è spiccio quanto amaro, la sintesi di quanto espresso dal campo: «Posso dire, senza paura di essere smentito, che in certe situazioni la fortuna non ci ha aiutato, vedi l’infortunio a Kovar. Purtroppo è andata così, è una ruota che gira e questa volta ci ha detto male. Dispiace, per i ragazzi e per i tifosi, non essere arrivati a questo appuntamento al cento per cento della condizione».

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