«Gruppo speciale come i tifosi: grande vittoria»
BOLOGNA. Una prima volta per due, alla prima finale giocata con quella maglia gialloblù che solo da pochi mesi indossano. Matteo Piano e Salvatore Rossini sono l’emblema del progetto Modena Volley,...
BOLOGNA. Una prima volta per due, alla prima finale giocata con quella maglia gialloblù che solo da pochi mesi indossano. Matteo Piano e Salvatore Rossini sono l’emblema del progetto Modena Volley, giovani già protagonisti con la nazionale azzurra sui quali il club ha scommesso ed investito per provare ad aprire un ciclo. I frutti, quelli che la scorsa estate ci si poteva attendere in futuro, sono immediati e i protagonisti sono anche loro, Piano e Rossini, autori a Bologna di una gara di grande spessore, quasi da veterani, pur essendo la loro prima, vera finale di Coppa Italia.
«È tutto bellissimo – racconta il centrale – e sono molto contento. Questo trofeo lo meritavamo, noi e i tifosi. Siamo un grande gruppo, dentro e fuori dal campo, guidato da uno staff tecnico e atletico di altissimo livello. L’anno scorso questa finale la vedevo in tv, ora l’ho vissuta e vinta con un club che mi ha dato un’occasione enorme».
Gli fa eco il libero: «Volevamo troppo questa coppa, non potevamo lasciarla a Trento, dovevamo toglierci qualche sassolino dalla scarpa dopo la sconfitta in campionato. È davvero incredibile, questo mio primo trofeo, arriva con un club speciale ed è la vittoria di un gruppo di ragazzi ed atleti straordinario. Il nostro doveva essere un percorso di crescita, ma dopo ottanta giorni abbiamo già un trofeo da festeggiare con i nostri tifosi, che per il loro calore lo avevano già vinto ancora prima che scendessimo in campo».
Marco Costanzini
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