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Modena, grande Modena: la Coppa Italia è solo tua

dall’inviatodi Fabio Rossi
Modena, grande Modena: la Coppa Italia è solo tua

Scintille e cartellini rossi sotto rete, Bruninho e N’Gapeth fanno la differenza

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BOLOGNA. E allora, chi erano i favoriti ? Chi era, anzi chi è la più forte? Comanda Modena, vince, scusate, stravince la finale contro Trento e alza al cielo la Coppa Italia 2015. Ci voleva Bologna, ci voleva il Pala Azzarita perché questo accadesse: come nel 1986, quando la Panini iniziò la sua favola, come nel 1996, quando la Daytona diede il via al suo dominio in Europa. Ci voleva una squadra fatta di campioni e costruita per vincere perché tutto questo accadesse. Ci volevano gli investimenti di Catia Pedrini e Dino Piacentini, ingenti e generosi, perché fatti in prima persona, ci voleva un tecnico come Lorenzetti, che ama nascondere fino a negare anche l’evidenza, il potenziale le di cui dispone, per gestire un gruppo di una spanna superiore a tutti. E ci volevano quei due fenomeni di Bruninho e N’Gapeth a spiegare che la pallavolo non è solo fatta di numeri, ma anche di estro e genialità.

PRIMO SET

N’Gapeth in rete, Nemec out: si comincia così in un frastuono infernale. Poi Nemec e Verhees mettono a terra i primi palloni giocati e Vettori piazza l’ace del 3-2 su Lanza, è il primo break. Il secondo arriva con un muro di Verhees su Nemec e vale il 9-7, è 9-9 grazie al servizio di Kaziyski. Modena, sbaglia troppe battute, ma è davanti 12-11 al tempo tecnico e allunga con N’Gapeth (13-11) e Vettori (14-11). Trento non rigioca mai e Stoytchev chiede time out sul 12-15 quando sembra che il set stia prendendo la di rezione di Modena, Lorenzetti vigila e ferma il gioco sul 16-15 appena subito l’ace di Nemec. Una palla pazzesca di N’Gapeth evita l’aggancio, poi il francese ne inventa un’altra sempre dalla seconda linea che vale il 19-16. Trento ferma Petric, Modena va 20-18 e spreca con Vettori la palla del +3. Break solo rimandato: entra Casadei, servizio incisivo, palla obbligata a Nemec, murato da Bruninho: 22-19. N’Gapeth, pallonetto sigilla la prima frazione (23-19) che Petric chiude con Casadei ancora in batttuta.

SECONDO SET

Pallonetti di N’Gapeth, sempre a terra, bordate di Vettori, occhio spento nella metà campo di Trento: Modena prende il largo e vola sull’8-4 e passeggia, 12-7. Di partita non c’è ancora traccia, per ora solo passerella gialloblù. Sul 19-14, Modena si concede un attimo di relax, sbaglia la palla del 20-14, ma poi dal 19-16 se ne va per proprio conto verso il traguardo: sul 24-19 Bruninho regala gloria a Verhees, 25-19 e il 2-0.

TERZO SET

Trento prova inserendo ben presto Burgsthaler e Nelli. Non cambia nulla fino al 9-6, poi Lanza si inventa un turno di servizio che resuscita una squadra già all’angolo per il conto del kot. Trento sorpassa e si issa 11-9. Vettori fa conoscenza con il muro di Burgsthaler:, entrato per Birarelli, Trento va 14-12, Petric pareggia a 14. Kaziyski prova a tenere vivo il match, ma il punto a punto, parità a 15, a 16, a 17, altro non fa che avvicinare Modena alla realiz«zazione del suo sogno. Sul 18-17 Lanza sfida N’Gapeth sotto rete, il francese cade nella trappola, va dall’arbitro, chiede giustizia in modo troppo energico: giallo a Lanza, rosso a N’Gapeth, Modena è sotto di due (17-19) e va sotto di tre sul contrattacco di Kaziyski, 17-20. Il francese è furioso va in battuta e spara il missile che vale il 19-20. Finale caldissimo. Pareggio a 20 con Piano che stampa Kaziyski. Poi nuovo siluro di N’Gapeth: il videocheck dice dentro (21-20).Nelli spara out, come Vettori, il servizio, 23-23, Kaziyski centra l’ace, Modena chiama ancora il check, stavolta ha torto: 24-23 Trento, ancora Kaziyski, ancora ace, su Rossini, 25-23 Trento, partita riaperta.

QUARTO SET

Si torna in campo dopo le energeiche proteste di Lorenzetti con i due fischietti. Subito battaglia e vola un altro cartellino rosso, stavolta per Stoytchev. Trento finisce sotto 5-0, accorcia (2-5), ma Modena fa di nuovo corsa di testa: 7-4. Poi + 5 sul 9-4: la differenza in campo è troppo netta, Trento ha speso tutto quello che le rimaneva Modeena potrebbe giocare altri dieci set e dilaga.

Sul 16-7, ace di Piano, mentre Stoytchev si fa espellere per un set si pensa solo a chi metterà a terra l’ultima palla, quella della storia: tocca a Lanza sparare lungo il servizio che manda Modena in paradiso.

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