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Fiorano e Solierese sull’ascensore dei sogni

Fiorano e Solierese sull’ascensore dei sogni

I biancorossi di Biagini si affacciano nelle zone alte del girone A di Eccellenza Promozione. Gialloblù a ridosso della coppia di testa Cittadella-Monteombraro

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La folle corsa di Fiorano e Solierese. I 22 punti nelle ultime 8 giornate dei biancorossi in Eccellenza sono 6 più della Sanmichelese (secondain questa graduatoria parziale), 7 più del Lentigione, 8 più del Rolo attuale capolista, addirittura 11 (il doppio dunque) più della Bagnolese che era in vetta prima di questa serie. Non da meno la Solierese nelle ultime sette (tutte quelle dopo il cambio di Torroni per Campedelli in panchina tranne una): 19 punti, 5 + del Crevalcore. 7 più del Montombraro, 10 (!) più della Cittadella che pure è ancora in testa. Avevano chiuso il 2014 con, rispettivamente, 4 e 3 vittorie consecutive, hanno iniziato il 2015 continuando la striscia. Due capolavori che portano anche la firma di due tecnici debuttanti o quasi nel Modenese: Marco Biagini, bolognese artefice di importanti risultati con Boca Juniores, Zola Predosa e Casalecchio, e Pierantonio Torroni, che dopo il debutto da allenatore-giocatore al Formigine ormai 15 anni fa aveva “militato” solo nel reggiano. “La sosta – parla Biagini – ci è stata paradossalmente utile perchè scendendo in campo subito dopo quattro vittorie di fila avremmo potuto sentirci un po’ appagati mentre così la voglia non è certo mancata. Ho un grande gruppo che ha saputo supplire anche a una lunga assenza del suo capitano e bomber Toni; quanto sia importante per noi lo dice la doppietta di domenica al suo rientro dal 1’, ma i ragazzi senza di lui hanno saputo responsabilizzarsi ancora di più. Ora siamo in zona play off, ma finchè non avremo raggiunto la fatidica quota- salvezza, che individuo in 42-43 punti, io mi guarderò sempre alle spalle”. “I ragazzi – dice il collega Torroni – si sono fatti trovare davvero pronti dopo i 20 giorni di sosta, e in generale, al mio arrivo, dopo la sconfitta con la Cittadella hanno avuto una reazione da veri uomini prima che da giocatori. Ho trovato un gruppo con consapevolezza e intelligenza. Se poi c’è anche la bravura… Ora ne abbiamo davanti solo due, è vero, ma non sono cetro le sole su cui fare la corsa. Questo è un torneo con 7-8 squadre accreditate, c’è una qualità assai diffusa. Bisogna stare umili e sul pezzo, altrimenti si fa in fretta a farsi risucchiare”.

Giacomo Molteni

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