Inzaghi cambia e vara il 4-2-3-1 Cerci, Abate e Pazzini dall’inizio
Unico obiettivo, superare il turno di coppa e dimenticare un avvio di anno da dimenticare, cominciato nel peggiore dei modi proprio per colpa di quel Sassuolo che questa sera, a distanza di una...
Unico obiettivo, superare il turno di coppa e dimenticare un avvio di anno da dimenticare, cominciato nel peggiore dei modi proprio per colpa di quel Sassuolo che questa sera, a distanza di una settimana, tornerà a San Siro per provare a dare un altro dispiacere ai rossoneri. Sarà una rivoluzione, quella attuata da Filippo Inzaghi in questo ottavo di finale, con un Milan pronto a passare dal 4-3-3 ad un più offensivo 4-2-3-1. Il tecnico rilancerà Pazzini in attacco, supportato da un trio di mezzepunte nel quale, oltre all’inamovibile Menez, ci sarà spazio per il ritorno di El Shaarawy e per il debutto da titolare di Cerci. Bonaventura, invece, sembra destinato ad un turno di riposo. Fuori causa lo squalificato Mexes, il giapponese Honda (in Coppa d’Asia) e gli acciaccati Van Ginkel, Armero e Muntari. In campo, dopo due mesi, Abate e tra i pali Abbiati, che ieri ha parlato in conferenza stampa: «La Coppa Italia è la nostra Champions – ha dichiarato – e non possiamo permetterci di uscire agli ottavi. Faremo tesoro degli errori commessi contro il Sassuolo una settimana fa, quando dopo il gol di Zaza non abbiamo avuto la forza nemmeno di reagire».
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