Vandelli: «Sì, Bruninho sarebbe stato da Daytona»
«Ho visto la partita in TV, avrei visto bene il brasiliano con Cantagalli e Bracci Felice che abbia vinto Catia Pedrini, questo può essere l’anno dello scudetto»
Giovanni Vandelli è stato il presidente che ha scritto pagine di storia del volley alla guida di Modena con la sua Daytona dopo aver raccolto il testimone da Giuseppe Panini.
«Guardi, le dico subito che ho visto tutta la partita di domenica in tv e non me la sarei persa per nessuna ragione al mondo, avevo troppa voglia di rivedere Modena vincere e sono contentissimo che questo sia accaduto».
Anche a Lei Bologna ha regalato ricordi indelebili.
«Come no, la Champions del 1996, la nostra prima, mi ricordo ancora quella palla di Bernardi molto dentro, che l’arbitro vide fuori, ormai è entrata nella storia, quando ci ripenso ... ».
Torniamo alla final four di Coppa Italia, presidente.
«Le devo dire la verità, ero molto più preoccupato della semifinale contro la Lube, la vedevo complicata, invece è andato tutto bene, domenica sarei anche andato a Bologna, ma se poi non si fosse vinto, Lei sa, meglio evitare, ma confermo che sono contento come se avessi vinto io questo trofeo. Ci voleva proprio».
In che senso, scusi?
«Con Catia ci siamo sentiti e ci sentiamo al telefono, le ho spiegato come vanno le cose e le dico anche che sono molto contento che Modena sia tornata a vincere con lei alla guida della società e anche con Lorenzetti in panchina. In questi anni ha dimostrato tanto».
Presidente, non è che la nostalgia stia facendo brutti scherzi e un giorno...
«So che ci sarebbe spazio e modo e ringrazio, ma sono due anni che non vengo al palasport a vedere una partita dal vivo. Diciamo che prometto di tornare a vedere almeno una partita entro la fine della regular season, magari quella contro la Lube».
Seguendo la finale con Trento che idea si è fatto della squadra di oggi?
«I paragoni sono impossibili, il livello del campionato è diverso, i grandi giocatori in Italia non sono tantissimi come allora, ma quel Bruninho a me piace molto e nella mia Daytona avrebbe tranquillamente potuto giocare, si vede che lui è un numero 1».
La Coppa Italia sarà solo una tappa verso altri successi?
«Credo che la possibilità di andare in finale scudetto sia concreta: e dico andare in finale, perché poi vincerla, mi insegnate voi, è un’altra cosa, il primo traguardo deve essere quello. L’Europa? Si deve vivere anno per anno, specie di questi tempi. E mi auguro che Catia trovi le risorse che servono per continuare quello che grazie a lei è iniziato».
Fabio Rossi
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