Gazzetta di Modena

Sport

«Felicissimo che Modena sia ritornata a vincere»

di Francesco Cottafava
«Felicissimo che Modena sia ritornata a vincere»

Il grande regista della Panini e della Daytona: «Non so se questa squadra aprirà un ciclo come il nostro, ma la città aveva bisogno di un successo simile»

3 MINUTI DI LETTURA





Tra i tantissimi tifosi di Modena Volley che domenica hanno gioito per la conquista della Coppa Italia, c'è anche un nome d'eccezione: Fabio Vullo. Lo straordinario palleggiatore che ha scritto la storia della pallavolo a Modena, vincendo in gialloblù 5 scudetti, 5 Coppa Italia e 5 Champions League, commenta il trionfo di Bruninho e compagni.

Modena è tornata dopo tanti anni a sollevare un trofeo prestigioso.

«Sono molto contento che Modena sia ritornata al successo, inoltre trionfando in una competizione importante. In più io sono un tifoso di Modena e questa vittoria mi rende veramente felice. Anche perché era da diverso tempo che questa città non gioiva e il pubblico gialloblù se lo meritava: hanno sempre sostenuto la squadra, anche negli anni difficili».

Si aspettava che questa strada potesse ottenere un successo così presto?

«Onestamente sì, perché mi ero accorto subito che Modena era una grande squadra. Fin dalla prima giornata di campionato contro Perugia, quando è riuscita a vincere una partita complicata contro una squadra forte».

Qual è il segreto di questa squadra?

«Si nota subito che sono un gruppo solido e molto unito. Questi ragazzi sono diventati squadra in poco tempo. E questo è merito di tutti i giocatori, dell'allenatore e della società: il presidente Pedrini ed il suo staff hanno lavorato bene in estate e sono riusciti a raccogliere subito i frutti dei loro sforzi».

Tra i singoli giocatori, chi l'ha colpita maggiormente?

«Mi ha impressionato Earvin N'gapeth. Conoscevamo tutti le sue doti tecniche, ma stavolta mi ha colpito per la continuità di rendimento. Se riesce a mantenere durante l'arco della stagione questo livello di pallavolo può diventare devastante. Mi ha sorpreso anche il suo approccio con Modena: non è mai facile giocare in una piazza come questa, ma lui lo fa con una scioltezza disarmante».

Ci sono altre pedine fondamentali in questo gruppo?

«Ovviamente Bruninho. Il palleggiatore brasiliano ha già dimostrato tanto nella sua carriera, ma con la sua esperienza ed il suo carisma è un punto di riferimento imprescindibile. Poi vorrei anche parlare di Vettori: questo giovane ragazzo sta assumendo sempre più consapevolezza nei suoi mezzi. Ha delle doti fisiche e tecniche impressionanti, da grande giocatore. Se completerà il suo percorso di crescita Modena ha trovato un leader per il futuro».

Modena Volley è già pronta per vincere lo scudetto?

«E' sicuramente una delle squadre più forti. Secondo me dovrà vedersela con la Lube per il successo finale. Ma non dimenticherei Trento, che è cresciuta tantissimo, e Perugia, che sta migliorando di settimana in settimana».

Con questa squadra si può aprire un ciclo di vittorie, rievocando i fasti del passato?

«Non è mai facile aprire un ciclo di successi, non bastano i grandi giocatori. Ma questa società ci sta provando: ha allestito una rosa di alto livello composta per la maggior parte da ragazzi giovani, condotta da un allenatore (Lorenzetti ndr) che non deve più dimostrare niente. In ogni caso auguro a tutti questi ragazzi di provare le stesse emozioni che io e gli altri giocatori abbiamo vissuto in quegli anni magici. Siamo riusciti a mettere in piedi dei cicli pieni di vittorie e soddisfazioni. Sono sensazioni, ancora oggi, meravigliose».

Un ponte tra passato e presente è rappresentato da Sartoretti, prima giocatore e ora dirigente di Modena.

«Sono contentissimo per il “Sarto”, perché anche da dirigente la piazza di Modena è durissima. Soprattutto arrivando in un periodo storico avaro di successi e con la necessità di ripartire da zero. Anche se lui, all'epoca della storica Panini, era giovanissimo e non era un protagonista come lo è stato successivamente».

Lei si vede dietro una scrivania in un futuro?

«Non lo so, ho solo 50 anni e adesso inizierò a decidere cosa fare (ride ndr)».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google