Carpi, domani si riparte col Livorno
Pasciuti: «Gennaio mese critico ma abbiamo cambiato il lavoro. La strada per la serie A è lunga»
Se e un nome dovrà averlo, quest'era calcistica biancorossa, sarà quella di Lorenzo Pasciuti: 155 presenze tra Coppe e Campionato, nei primi trenta di tutti i tempi, ad un passo da Narciso Benetti e Claudio Nannini, simboli di altre epoche. Al sesto anno con la maglia del Carpi, è andato a segno in tutte le categorie in cui ha giocato, dalla Serie D alla B. Lui, meglio di tutti, sa che quello di gennaio sarà un crocevia importante per questo Carpi dei miracoli: "Nelle ultime due stagioni, arrivati a gennaio, abbiamo fatto fatica. Quest'anno abbiamo un po' cambiato il metodo di lavoro e speriamo di partire col piede giusto e portare a casa qualche punto subito". Nella speranza che, tra quanti scenderanno in campo domani con il Livorno (Cabassi ore 18), possa esserci anche lui, tormentato da un problema muscolare: "Mi sono allenato regolarmente e il polpaccio ha risposto bene. Vediamo nella rifinitura, quando cercherò di forzare un po' di più". Con un sensibile vantaggio sulle seconde, la A non è più solo un sogno: "Abbiamo nove punti dalla seconda ma non vuol dire niente. Il girone di ritorno sarà tutta un'altra cosa. Noi siamo tranquillissimi, e sappiamo che la strada è ancora lunga. Per andare in A serve un girone di ritorno come quello di andata, cioè correndo e dando tutto in ognuna delle 21 giornate". Si parte dal Livorno, che dista 12 punti: "Una delle squadre più importanti della categoria come organico, anche se è sempre il campo che alla fine decide chi è il più forte. Non verranno qui per fare un punto o per difendersi, ma per vincere". Il mercato, per ora, ha rinforzato le concorrenti, col Carpi ancora fermo al palo: "E' normale che chi è dietro cerchi giocatori importanti per risalire, ma il nostro gruppo è già forte. Qualcuno arriverà ma non credo ci saranno stravolgimenti". Le aspettative sul suo girone di ritorno sono invece chiare: "Io spero di continuare così, ma quello che conta è la squadra: l'importante è vincere e fare punti".
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