Un cinico Livorno sgambetta il Carpi
Serie B. Luci e Vantaggiato colpiscono, Di Gaudio solo all’88’
Questa volta il miracolo non si compie. Si infrange sui pali, due, e sul muro eretto dal Livorno a difesa del vantaggio. Prestazione generosa, quella di Porcari e compagni, che non è bastata per prolungare la serie positiva, interrottasi a 13 partite. Merito di un buon Livorno, sceso in campo con la giusta determinazione e capace a lungo di imporre il proprio gioco. Anche spietato nello sfruttare le palle da fermo: un gol da angolo e una perla su punizione di Vantaggiato. Poi c'è stato tanto Carpi, generoso e indomabile come sempre. Ma questa volta sfortunato. In avvio mister Castori deve rinunciare a Pasciuti, che non fa in tempo a recuperare dal problema al polpaccio. A destra del 4-3-3 trova così spazio Gatto, all'esordio da titolare. Gioca opposto a Di Gaudio, con Mbakogu riferimento a centrale. Sul fronte amaranto, l'esordiente Gelain opta per il 3-4-3 con le fasce di centrocampo affidate a Gemiti e Moscato. C'è più Livorno dopo il fischio d'inizio. Gli amaranto tengono ritmi alti, fanno girare palla e trovano spazi sulle fasce grazie alla spinta costante dei due esterni di centrocampo che si sovrappongono a Siligardi e Jelenic. Decisamente più faticosa la manovra del Carpi. I biancorossi non trovano profondità anche perché le maglie avversarie si stringono sui centrocampisti e bloccano ogni linea di passaggio sulla trequarti. Il taccuino parla così solo di Livorno. Gli ospiti si fanno pericolosi un paio di volte con Moscato, cross che taglia l'area, e Vantaggiato, tiro dai venti metri controllato approssimativamente da Gabriel, poi passano al 17' su corner: Luci colpisce a due passi da Gabriel che compie un miracolo ribattendo, ma niente può sul successivo tap in dello stesso Luci, che colpisce il portiere e carambola in rete. I padroni di casa impiegano una decina di minuti per rimettersi in carreggiata. Il tiro cross di Di Gaudio al 29', dopo una serpentina a sinistra, ha il suono della carica per i compagni, che nell'ultimo quarto d'ora costringono gli avversari nella propria metà campo. La pressione scopre però il fianco al contropiede amaranto, fermato un paio di volte poco prima che potesse far male. Sul finire del tempo arrivano finalmente le occasioni: prima un tiraccio di Di Gaudio e poi una prodezza di Mazzoni su un bel destro di Mbakogu dal limite. Al rientro in campo, subito novità nel Carpi, che si presenta con Pasciuti al posto di Gatto. I biancorossi ci provano con Lollo, poi protestano per un fallo in area su Di Gaudio e infine sono costretti a capitolare per la seconda volta all'8'. La punizione di Vantaggiato dai venti metri è di rara precisione: sorvola la barriera e si spegne nel sette alla destra di Gabriel. Al 14' Siligardi si divora un contropiede nato da un errore di Poli, preferisce concludere piuttosto che servire al centro il liberissimo Vantaggiato. Castori mette Lasagna, Gelain risponde con un difensore, Gonnelli, per Jelenic. Quello amaranto è un 5-3-2 copertissimo. La trama del match non può che essere l'assalto all'arma bianca. Castori lo capisce al volo, e aggiunge un'altra bocca da fuoco, Inglese, per aumentare il peso in mezzo all'area. Al 26' un brutto intervento di Ceccherini su Letizia costa all'amaranto la seconda ammonizione. In dieci uomini, il Livorno rischia subito di capitolare, ma il Carpi è sfortunato in almeno due frangenti. Prima sul rasoterra diagonale di Mbakogu, palo pieno con Mazzoni battuto, poi al 34' quando Mbakogu crossa da destra, Inglese la prende col piatto, la palla si stampa sulla traversa e Lasagna fallisce il tap in da due passi. Al 35' finisce negli spogliatoi anche mister Castori, dopo uno scambio di opinioni col quarto uomo per un fallo fischiato a Pasciuti. Ma ormai il Carpi carica a testa bassa. Al 40' Gonnelli ribatte la conclusione di Struna mettendo in angolo. Sulla battuta, Inglese stacca bene ma conclude troppo centralmente. Al 42' ancora Struna da due passi, Mazzoni con le gambe. E' un vero e proprio assedio e un minuto dopo Di Gaudio riesce a trovare il guizzo dopo un'azione confusa in area amaranto. Il 2-1 arriva troppo tardi. L'unico ulteriore sussulto, infatti, è al 47' per un miracolo di Gabriel su Jefferson che tiene in vita un Carpi tanto generoso quanto sfortunato. Finisce comunque tra gli applausi meritati del Cabassi.
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