Gazzetta di Modena

Sport

Samanta ora vuole tutto «Olimpiade e scudetto»

Samanta ora vuole tutto «Olimpiade e scudetto»

«Quello è l’obiettivo di ogni squadra, i Giochi il desiderio più grande di un’atleta A Modena si sta davvero bene, è una città calda dove la gente vive di pallavolo»

4 MINUTI DI LETTURA





Croata, braccio pesante, numero 1 in attacco del campionato italiano di serie A1 femminile: Samanta Fabris mette a terra per la Liu• Jo tutto quanto passa dalle sue mani.

1. “Anno secondo” a Modena: come vivi il rapporto con la città?

«Modena mi piace tanto, è una città molto calda, dove la gente vive di pallavolo e sono molto contenta di essere qua. Ormai questo è il secondo anno per me qui e mi sono abituata, conosco abbastanza bene la città e la gente è molto simpatica. Si sta molto bene”.

2. “Anno secondo” anche come opposto, un cambio di ruolo decisivo per la tua carriera? Come ti sentivi da centrale e come ti senti da opposto?

«Ho fatto il primo anno da opposto a Torino, poi l'anno scorso è stato il primo da titolare. Sicuramente questo cambio di ruolo è stato decisivo e ne sono contenta. Come opposto posso avere più possibilità in futuro che come centrale e personalmente ho anche più caratteristiche da opposto. Quando giocavo centrale mi sentivo bene perché non sapevo di poter giocare anche in un altro ruolo poi quando ho provato ho visto che fare il centrale era più difficile e non mi piaceva più di tanto. Da opposta sono più coinvolta nel gioco e posso toccare più palloni».

3. in questa stagione dici Fabris e dici “grandi numeri”: che effetto ti da pensare a 40 punti in una partita, e ad essere prima della classifica per punti fatti e prima tra le schiacciatrici?

«Non ho guardato queste classifiche, ma sono molto soddisfatta. Di sicuro, però, senza le mie compagne di squadra non potrei fare così bene. In una partita non contano solo i punti fatti, conta anche la squadra, l'unione del gruppo e la compattezza. Sicuramente, poi, Giulia (Rondon ndr) ha fiducia in me e mi dà abbastanza palloni da attaccare. Questo è un aiuto in più per raggiungere questi risultati personali».

4.Grandi numeri, ma pensi di avere ancora argini di miglioramento? E se sì in che fondamentali?

«Sicuramente si può migliorare, si può farlo sempre in ogni cosa nella vita e quindi anche nella pallavolo. Tecnicamente si può fare ancora di più, devo lavorare tanto in battuta per dare più continuità, ma in generale in tutti i fondamentali si può crescere».

5. Fabris e la famiglia: ci sono sportivi oltre te?

«Mia sorella Nikolina gioca a pallavolo e mio fratello Donald gioca a basket. Sono più piccoli di me, mia sorella ha 15 anni e mio fratello 13».

6. Fabris e le compagne di squadra: qual è quella con cui hai più feeling o con cui esci più spesso?

«Mi trovo bene in generale con tutte, la cosa importante è stare bene in campo perché questo ti dà quella forza in più nei momenti di difficoltà. Poi chiaramente fuori non puoi frequentare tutte allo stesso modo. C'è chi frequento di più, chi di meno».

7. Fabris e la nazionale croata: 13ª al Mondiale, soddisfatta o rimpianti?

«Per la Croazia quello che abbiamo raggiunto è un buon risultato, da tanto non passavamo al secondo turno di un Mondiale, ma per la squadra che abbiamo, con tante giocatrici esperte ci sono anche tante possibilità per fare meglio ancora. Individualmente abbiamo giocatrici davvero forti, che giocano in club importanti, ma manca qualcosa. Lavoriamo e miglioriamo comunque ogni anno».

8. Fabris e la vita personale di ogni giorno: come ti descriveresti?

«Penso di essere una persona positiva. Mi piace tanto stare con gli amici e divertirmi perché quando ci si sente bene fuori dal campo si è poi più tranquilli e felici in campo».

9. Qual è il desiderio sportivo che vorresti vedere realizzato?

«Sicuramente il desiderio più grande è andare alle Olimpiadi, questo credo sia il sogno di ogni giocatore».

10. E quello nella vita fuori dalla palestra?

«Non saprei. Adesso sono concentrata sulla pallavolo e il mio obiettivo è quello di arrivare più in alto possibile».

11. Un nome di allenatore che ti ha dato tanto e uno che non hai mai avuto che stimi.

«Da quando sono arrivata in Italia ho cambiato allenatore ogni anno e tutti mi hanno dato qualcosa. Anche quest'anno con Beltrami stiamo lavorando molto bene e ci stiamo preparando per arrivare pronti alla Coppa Italia. In Croazia, invece, ho avuto per quattro anni Igor Lovrinov che mi ha dato tanto, è stato il primo a farmi sentire importante e a darmi grandi responsabilità nei momenti decisivi. Fra gli allenatori che non ho mai avuto, invece, stimo molto Guidetti, uno che ha vinto e sta vincendo tanti titoli con le sue squadre».

12. La giocatrice più forte con cui hai giocato finora?

«Sicuramente Francesca Piccinini. La conosco dal mio arrivo in Italia a Torino, questo è il terzo anno che gioco in squadra con lei ed oltre ad essere una grande campionessa mi ha anche aiutato tanto dall'inizio e lo sta facendo tuttora per il mio percorso di crescita personale».

13. E quella secondo te più forte al mondo in assoluto.

«Chiacchierando con le compagne e lo staff tecnico proprio nei giorni scorsi ho pensato a Kim, credo che al momento sia la giocatrice più forte in circolazione».

14. Coppa Italia e scudetto: dovessi scegliere un traguardo con la Liu•Jo quest’anno?

«Non so, non sto pensando a niente in questo momento. Ci stiamo preparando alla Coppa Italia e puntiamo a fare qualcosa d'importante già qui, poi una volta passata ci concentreremo sul campionato e sui play off. Dovendo scegliere credo comunque che lo scudetto sia il titolo più importante».

Fabio Rossi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google