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Mbakogu! E il Carpi ritorna a ruggire

nostro servizio di Fabio Garagnani
Mbakogu! E il Carpi ritorna a ruggire

Il bomber fulmina il Varese all’Ossola. Ancora +9 sul 3º posto

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VARESE. Il Carpi si è dovuto appellare alla tradizione, blandita come un talismano contro le tante assenze e il rapporto sempre complicato con il turno che segue una sconfitta. C'è voluto tanto spirito di sacrificio e più di un pizzico di fortuna per portare casa tre punti che concretizzano la regola del "non c'è due senza tre" con la quale i biancorossi hanno conquistato la terza vittoria consecutiva all'Ossola nei cinque incroci di campionato. E con la quale hanno soprattutto ripreso il cammino, come nei due precedenti giocati dopo uno stop. Porcari e compagni l'hanno giocata bene nel primo tempo, senza mai rischiare, sfruttando la prima vera occasione da gol e sfiorando in un paio di occasioni il raddoppio. Hanno rischiato di gettarla nel secondo, incapaci di ripartire e messi alla frusta dalla reazione rabbiosa dei padroni di casa. Per realizzare l'impresa son serviti un paio di miracoli di Gabriel, un palo-traversa rocambolesco e l'imprecisione altrui. In avvio squadra praticamente obbligata per mister Castori che segue la partita in tribuna per squalifica. In panchina ci sono due portieri e un Bianco a mezzo servizio. L'undici è quello annunciato con Letizia alto a destra in un 4-3-3 che vede Lollo incaricato di aggredire la trequarti avversaria e accorciare le distanze da Mbakogu. In difesa, Poli è a sinistra, Gagliolo in mezzo a fianco di Suagher. Nessuna novità anche in casa varesina: mister Bettinelli conferma le coppie Corti-Zecchin in mediana e Miracoli-Neto in attacco. Tra i rincalzi fa la sua prima apparizione il neo acquisto Jakimovski. I minuti iniziali concedono pochissimo allo spettacolo. Le schermaglie a centrocampo sono condite da continui errori di misura da una parte e dall'altra. Il Carpi ci prova di più, ma le conclusioni di Mbakogu, Letizia e Pasciuti sono inguardabili. Il Varese non fa neppure quello e col passare dei minuti inizia a soffrire il pressing del Carpi fino a capitolare per un eccesso confidenza sul vertice sinistro della sua area: Luoni e Capezzi non si intendono, Letizia si infila, ruba palla e si invola, sul rasoterra Mabkogu anticipa Fiamozzi sul secondo palo e di piatto porta in vantaggio il Carpi che poi sfiora per due volte il colpo del ko, con un missile di Porcari dai venti metri e con un destro di Lollo da centro area. Segnali di vita lombardi arrivano da Zecchin, respinge Gabriel. Biancorossi alla pausa meritatamente in vantaggio. Ma il Varese che esce dagli spogliatoi è tutt'altra squadra rispetto a quella della prima frazione di gioco. Cambia completamente l'interpretazione della partita, cercando di aggirare il Carpi sulle fasce. La strategia dà subito i suoi frutti, ma manca sempre il colpo finale: prima sulla discesa di Neto da destra,Miracoli non trova l'impatto sul cross, poi sull'esterno da destra di Luoni sulla quale Miracoli arriva prima di tutti in tuffo di testa ma spedisce alto, infine sul tiro dal limite di Corti, ribatte il muro eretto dai difensori carpigiani. Scampati i pericoli, gli ospiti alleggeriscono la pressione ma continuano a sbagliare tantissimo in fase di appoggio. E allora ancora Varese, questa volta davvero vicinissimo al pareggio: al 21' Zecchin batte il corner, Rea colpisce di testa da un paio di metri, il pubblico esulta per il gol ma all'ultimo istante utile arriva la manona di Gabriel che la devia sul palo, poi la sfera carambola sulla traversa prima di terminare sui piedi di Miracoli che spara da due passi su Porcari. I padroni di casa reclamano per un tocco di mano. Una conclusione di Di Gaudio spezza l'assedio prima che Gabriel compia un altro miracolo sull'inzuccata da due passi di Borghese e che Rea fallisca il successivo tap in a porta vuota. Al Carpi servono energia, contraerea, palleggio e possesso palla per uscire dal bunker. Così, dentro Inglese Sabbione e Bianco. Ma non basta, perché i padroni di casa non mollano un metro. E' bravo Gabriel in uscita in più di una occasione. In un finale incandescente, il Varese vede infrangersi le ultime speranze nei minuti di recupero sulla girata di Lupoli dal limite, fuori di mezzo metro. L'Ossola non digerisce una sconfitta che suona immeritata e fischia il Carpi mentre festeggia con i suoi tifosi, circa un centinaio assiepati in curva.

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