Gazzetta di Modena

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Koech e Morlini i nuovi campioni della Madonnina

di Filippo Franchini
Koech e Morlini i nuovi campioni della Madonnina

Al via 2800 persone nella gara che porta alla Corrida Anche una targa ricordo alla famiglia di Carlo Rispoli

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Il lungo fine settimana podistico della Madonnina va in archivio con una promozione a pieni voti. La Classica, giunta quest'anno alla sua 38esima edizione, conferma tutto il suo invidiabile stato di salute. Hanno di che essere giustamente orgogliosi gli organizzatori della podistica biancoverde, perché una manifestazione di questo impatto sul territorio è tutt'altro che cosa facile da gestire. Merito di un gruppo, quello orchestrato dall'instacabile Gianni Vaccari, che è stato ancora una volta capace di garantire qualità e quantità nel servizio sotto ogni punto di vista. Da quello organizzativo, comprese le iscrizioni alla competitiva gestite online ed il cronometraggio con chip, a quello logistico. Ci hanno tenuto a ragione a sottolinearlo, durante la cerimonia di premiazione, sia il presidente della Polisportiva Enrico Annovi, che il sindaco Muzzarelli: un'evento come la Classica è reso possibile solamente grazie allo straordinario lavoro dei tantissimi volontari. Una squadra capace di garantire efficace presidio sul percorso ed adeguato supporto organizzativo in zona arrivi, tanto alla marea di podisti non competitivi (circa 2.800 al via), quanto ai top runners che hanno bruciato l'asfalto della gara competitiva. UN applauso ha salutato anche la memoria del nostro collega Carlo Risoli, recentemente scomparso e ricordato dalla madonnina con una targa consegnata alla famiglia.

È giusto soffermarsi un attimo sulla gara regina del week end. Vittoria per Joash Koech e Isabella Morlini. Il circuito competitivo sugli 11 chilometri di tracciato unico, inaugurato lo scorso anno, che ha sostituito il doppio giro delle precedenti edizioni, ha visto ben 457 finishers contendersi la vittoria. Sono numeri da grande gara, senza girarci troppo attorno. Evidente come abbia premiato la linea scelta dagli organizzatori di privilegiare l'affluenza ed il contatto con il territorio anche a possibile discapito del richiamo di grandi nomi. Ne hanno certamente giovato lo spettacolo e l'indotto a livello sociale per la città, in un bilancio che, a conti fatti, appare decisamente positivo. Anche perché, nonostante una politica costruita su ingaggi e premi monetari volutamente contenuti, lo spessore tecnico della manifestazione è rimasto attestato su livelli tutt'altro che trascurabili. Può sorridere, infine, anche il campionato modenese di podismo, di cui la Classica della Madonnina costituisce la prima delle dieci gare in programma nel 2015.

Una partenza col botto che di certo è stata in parte determinata anche proprio dalla voglia di entrare a fine anno nella speciale classifica del Gran Prix. Quando si dice massimizzare i risultati sfruttando le sinergie.

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