Modena, torna il sereno tra Caliendo e Novellino
Il presidente: «Massima fiducia nel tecnico, mi dica cosa gli serve e cerco di accontentarlo, ma non faccia nomi. Credo in Ferrari e va recuperato»
Un lunedì intenso quello di Antonio Caliendo, ricco di appuntamenti e un solo obiettivo: capire che cosa succede al Modena. Il presidente gialloblù ama andare al nocciolo delle questioni, senza prendere decisioni frettolose. Per questo di prima mattina ha fatto una cosa che non molti uomini nella sua posizione fanno: «Ho rivisto la partita con il Lanciano con calma - spiega il presidente canarino - e ho potuto riviverla con più tranquillità. Se alla fine del primo tempo fossimo stati in vantaggio di due o tre gol nessuno avrebbe gridato allo scandalo, anzi. Poi ci sono stati alcuni minuti di follia che ci sono costati il gol, ma ho capito che non abbiamo giocato male». Caliendo ha poi incontrato sia Novellino, sia il preparatore atletico Ferrone: «Da quest'ultimo ho preteso delucidazioni sulla condizione atletica. Mi è stato risposto che la squadra è in linea con il lavoro programmato e avrà benzina nelle gambe fino al termine del torneo. Poi è stata la volta del mister con il quale la sintonia è totale. C'è piena armonia e accordo sulla futura gestione della squadra, perciò sono uscito dal summit con un'impressione magnifica. Siamo tutti sulla stessa barca e remiamo in un'unica direzione. Ciò non toglie che giovedì mi incontrerò anche con la squadra al completo». Il presidente chiarisce poi la posizione di Nicola Ferrari, che nei giorni scorsi era stato escluso dal lavoro della squadra, mentre domenica ha giocato 45 minuti: «Si tratta di un giocatore fortemente voluto da Novellino, il quale sta facendo di tutto per metterlo nelle migliori condizioni possibili per esprimere le proprie potenzialità. Forse usa dei metodi che non sono "simpatici" a tutti, ma faremo il possibile per recuperarlo». Queste dichiarazioni sembrano una chiusura all'arrivo di un nuovo attaccante: «Ferrari è incedibile, il mercato del Modena è in divenire. Non abbiamo esigenze urgenti, stiamo alla finestra e valutiamo giorno dopo giorno la possibilità di inserire pedine che possano aumentare la qualità della squadra, come Fedato e Garritano».
Caliendo chiarisce anche alcuni possibili screzi con Novellino dovuti a divergenze di mercato: «Il nostro tecnico deve solo chiedere di che tipologia di giocatore necessita e la società farà in modo di acquistarlo, ma non deve fare nomi: ognuno ha il proprio ruolo e scegliere i giocatori da comprare è un compito mio e del direttore sportivo Taibi». L'ultimo incontro sull'agenda di Caliendo è stato quello con l'assessore allo sport Giulio Guerzoni: «Abbiamo definito i dettagli della nuova convenzione per lo stadio Braglia e il Comune si occuperà del rifacimento del manto erboso: un intervento di manutenzione straordinaria che verrà pagato dall'amministrazione come da accordi. Ho poi chiesto ed ottenuto un'opzione per acquistare il Braglia: si tratta di un'operazione che anticipa i tempi, è questa la direzione verso la quale sta andando il calcio italiano. Se in futuro ci sarà la possibilità compreremo lo stadio. Il calcio non è più quello di una volta in cui un singolo mette soldi a fondo perduto, ora le società calcistiche possono diventare fondi d'investimento in cui immettere denaro e ottenere anche ricavi. Questo è il futuro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
