Sala: «È un onore che Ishikawa mi chiami maestro»
Il centrale è il punto di riferimento per il giapponese Lui ringrazia: «Mi diverto, merito dei miei compagni»
Yuki Ishikawa ha ancora negli occhi le immagini di domenica scorsa del PalaIper, quando alla fine della partita vinta per 3-0 da Modena Volley contro la Vero Volley Monza tutti i suoi compagni si sono lanciati ad abbracciarlo. Un abbraccio sentito, un abbraccio fraterno per un ragazzo di soli 19 anni catapultato in nuova realtà da qualche mese Un ragazzo che, però, sta dimostrando tutto il suo valore tecnico ed il suo carattere in campo, scendendo in campo senza paura. A prendersi cura più degli altri del giovane martello giapponese, da buon padre di famiglia, è il capitano gialloblù Andrea Sala.
SALA-SENSEI E YUKI-SAN
La cultura giapponese utilizza i suffissi onorifici, che sono applicati dopo il nome di una persona per attribuirgli un grado di confidenza o rispetto. In Italia potrebbero essere paragonati al “signor” o al “signora”. Il forte legame che si è instaurato tra Sala e Ishikawa è testimoniato da come si chiamano affettuosamente i due compagni di squadra. Il giovane nipponico lo chiama Sala-sensei, quando il suffisso -sensei sta ad indicare maestro: «Ringrazio di cuore Sala – spiega Ishikawa – perché mi insegna sempre tantissime cose».
Il capitano, invece, ribatte con Yuki-san, utilizzando il suffisso giapponese più celebre.
«Yuki è un ragazzo spettacolare mette tanta dedizione in tutto quello che fa e, sia per me che per gli altri compagni, è un piacere poterlo aiutare sia dentro che fuori dal campo. E' un ragazzo molto tecnico, una vera e propria sorpresa. Perché quando arrivato nessuno sapeva nulla su di lui. Ma ha già dimostrato di saper ascoltare e di lavorare seriamente. Inoltre ha una qualità molto importante, non dice mai che non ce la può fare. Il fatto che mi chiami maestro è un onore e mi riempe l'orgoglio».
LA PRIMA DI ISHIKAWA
Il giovane martello del Sol Levante ha sorpreso veramente tutti domenica contro Monza. Alla sua prima gara da titolare in Italia, Ishikawa ha messo a segno 14 punti trascinando i suoi compagni al successo da tre punti, dimostrando una grande personalità ed una sicurezza disarmante sul rettangolo di gioco.
«Semplicemente mi sono divertito tantissimo a giocare. E se ho giocato bene è stato grazie all'aiuto dei miei compagni. Sono stati gentilissimi e mi hanno sopportato per tutte queste settimane. Mi piacerebbe ringraziarli uno ad uno per il loro appoggio e per il loro supporto. Dal punto di vista della squadra sarebbe meglio recuperare tutti gli infortunati al più presto, anche se io mi faccio trovare pronto e proverò a sfruttare tutte le occasioni che mi capiteranno».
SALA E LA CHAMPIONS
Sala da buon capitano fissa gli obiettivi gialloblù.
«Il nostro obiettivo è la Champions League, che è una competizione che manca da tanto a Modena. Inoltre il primo posto in campionato sarebbe idilliaco. Ma domenica dovremmo stare attenti a Milano, perché è una squadra che è cresciuta molto. Noi sappiamo che sarà una partita dura ma questo è il nostro segreto: siamo coscienti che arrivare sul 23-23, anche contro squadre di livello inferiore, è normale. L'importante è vincere quel set e poi quella partita. È un buon momento per tutto il gruppo. Ne avevamo parlato ad inizio anno della nostra rosa profonda e di alto livello, rosa che adesso sta dimostrando tutto il suo valore. Perché quando c'è qualche acciaccato di troppo è il momento della panchina, e quest'ultima si sta comportando egregiamente».
Francesco Cottafava
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