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Andrea Bertolini vola, poi Longo lo “tradisce” I nuovi riders Composit

Andrea Bertolini vola, poi Longo lo “tradisce” I nuovi riders Composit

Va in archivio la 24 ore di Daytona, seconda prova endurance del 2015 che ha visto al via oltre cinquanta equipaggi divisi in quattro categorie. Le Ferrari F458 presenti nelle due categorie riservate...

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Va in archivio la 24 ore di Daytona, seconda prova endurance del 2015 che ha visto al via oltre cinquanta equipaggi divisi in quattro categorie. Le Ferrari F458 presenti nelle due categorie riservate alla vetture Gt hanno lottato a lungo per la vittoria finale, poi problemi meccanici le hanno frenate con l'unica vettura al traguardo (team Af Corse, equipaggio composto da Rugolo, Aguas,Griffin e Lathouras) che ha chiuso ai piedi del podio nella categoria GTD. Il team Scuderia Corse con la vettura numero 64 (riconoscibile dalla bandiera brasiliana sulla carrozzeria) condotta da Andrea Bertolini e dai brasiliani Longo, Serra e Gomes è stata per lungo tempo in testa alla categoria Gt Daytona lottando con la vettura gemella di Michele Rugolo, salvo poi abbandonare la prova a seguito di olio presente sul tracciato che Francisco Longo (alla guida in quel momento) non è riuscito ad evitare uscendo di pista e danneggiando in maniera irreparabile il posteriore della F458, la vittoria è andata alla Dodge Viper che ha preceduto due Porsche 911 America. Nella GTLM la F458 di Fisichella (Kaffer, Rigon e Beretta gli altri piloti) si è arresa per problemi di accensione quando era in lotta per la vittoria, mentre la Ferrari di Af Corse numero 51 (campione WEC in carica) è uscita di pista terminando la prova prima della bandiera a scacchi. Di contorno alla 24 ore Rolex di Daytona, la prima prova del Ferrari Challege North America ha visto il team Ferrari of Beverly Hills monopolizzare la Coppa Shell con i due piloti Jon Becker e Chris Ruud capaci di occupare quattro dei sei posti disponibili sul podio nelle due manche disputate con entrambi vincitori di una prova, più incerto il Trofeo Pirelli che ha visto sul podio sei piloti differenti.

COMPOSIT Mancano ancora due me si al via della stagione nella Clio Cup e il team Composit Motosport ha diramato i primi quattro rider che, alla guida delle Clio RS 1.6 turbo, cercheranno l'ennesimo titolo da poter mettere nella bacheca dei fratelli Ansaloni, uno dei team più vincenti nel panorama nazionale con le berline francesi. Il team modenese ha da tempo ripreso i test invernali con buoni risultati, quattro delle cinque Clio saranno affidate al russo Nikolay Gryazin (17 anni, vera e propria sorpresa nel 2014, protagonista sia in Italia che nella serie europea), Daniele Pasquali, Luciano Gioia e Giuliano Lolli, con gli ultimi tre che si giocheranno il titolo Gentleman. Ancora sconosciuto il quinto pilota in casa Composit, team ambito da tanti protagonisti della Clio Cup. Paolo Ansaloni (direttore sportivo del team): dice: «Siamo indubbiamente soddisfatti di avere già quattro piloti per affrontare il lavoro invernale in piena serenità. Sono piloti che conosciamo bene, con i quali abbiamo un solido rapporto e questo ci conforta enormemente perché ci mostra che svolgiamo un lavoro positivo, sia in pista che fuori, nei rapporti con i nostri piloti».

Nazzareno Marangon

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