Milan, Inzaghi: «Uniti supereremo la crisi»
MILANO. «Tutti insieme usciremo dalla crisi». Mentre alla Camera si elegge il nuovo capo dello Stato, e ad Arcore Silvio Berlusconi rimugina sulle spaccature del Centrodestra, Filippo Inzaghi a...
MILANO. «Tutti insieme usciremo dalla crisi». Mentre alla Camera si elegge il nuovo capo dello Stato, e ad Arcore Silvio Berlusconi rimugina sulle spaccature del Centrodestra, Filippo Inzaghi a Milanello assicura che nella repubblica rossonera regna «unità di intenti» e, dopo un gennaio da brividi, studia la svolta che, ne è consapevole, «può essere solo una vittoria». Giocare in casa contro il Parma ultimo in classifica è un'occasione preziosa, anche se a San Siro nel 2015 ha incassato tre sconfitte, vincendo solo contro il Sassuolo in Coppa Italia. Così l'esordiente allenatore è stato a un passo dall'esonero, anche se racconta di «non aver mai avuto paura», nemmeno martedì sera dopo l'ultima serata da incubo, con la sua squadra piegata in campo dalla Lazio e Adriano Galliani contestato in tribuna. «In un momento così negativo tutti siamo colpevoli, ma tutti vogliamo il bene del Milan - ha commentato l'ex centravanti -. C'è unione di intenti, dal presidente a Galliani, da Barbara Berlusconi ai giocatori. Siamo tutti responsabili e tutti insieme ne usciremo: un mese negativo non può cancellarne quattro positivi».
L'ottimismo dell'allenatore è legato a due fattori: «l'incazzatura che vedo nei miei giocatori», e l'arrivo dei rinforzi che chiedeva, a partire da Destro, pronto a esordire subito da titolare. «Fa capire che la società ha voglia di far bene, mi è vicina». Cerci che dovrà adattarsi da seconda punta. A centrocampo De Jong non è recuperato, Montolivo si è fermato per un affaticamento muscolare, e l'unica certezza è Honda.
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