Il golden boy Carpi come la Vecchia Signora
Serie B. I biancorossi hanno lo stesso vantaggio che aveva la Juventus nell’anno dominato tra i Cadetti: un divario ormai abissale sul terzo posto
Gianluigi Buffon, Giorgio Chiellini, Pavel Nedved, Claudio Marchisio, Alessandro Del Piero, David Trezeguet. Chi sono? L'asse della Juventus 2006-07, quella della Serie B. Una corrazzata ormeggiata in cadetteria. Cos'ha in comune col Carpi? A parte Raffaele Bianco, che ha giocato sia qui che là, i punti di vantaggio sulla terza in classifica (e prima esclusa dalla promozione diretta) conquistati sul campo alla ventiquattresima giornata. Mai nessuno come loro negli 11 anni di Serie B a 22 squadre. Sempre che lo Spezia non vinca nel posticipo odierno. Allora, per il Carpi diventerebbero 11, il secondo divario di sempre. Anzi, comunque il primo, visto che quella Juventus aveva una penalizzazione di 9 punti che riduceva il distacco a 3. Numeri - e paragoni - da romanzo di fantascienza, a cui ha contribuito la vittoria in rimonta ottenuta sul Crotone, con la quale il Carpi ha creato nuovamente il vuoto dietro di sé, rintuzzando l'avanzata del Bologna, che pareva esser uscito dai blocchi della pausa invernale con più birra degli avversari. Ma inseguire stanca, soprattutto se, come i felsinei, fai 13 punti nelle ultime 5 giornate e ne recuperi solo uno ad una capolista che continua ad avere il miglior attacco e la seconda difesa della categoria, con una differenza reti (+22) doppia rispetto alla migliore del resto del lotto. Spulciando nella storia, si scoprono pochissimi precedenti anche rispetto agli otto punti sul secondo posto. La Juventus citata ne aveva 11 sul campo (e 2 in classifica) sul Napoli. Il Genoa di Serse Cosmi, in cui giocava un tal Diego Milito, conduceva con gli stessi otto punti del Carpi su un quartetto composto da Verona, Empoli, Torino e Treviso. Finì primo, ma uno scandalo legato ad un illecito sportivo costò la retrocessione d'ufficio all'ultimo posto. Sono tutte statistiche che parlano da sole. Avanti di questo passo, la quota 74-75 punti potrebbe già valere la promozione. Per i ragazzi di Castori vorrebbe dire farne 25-26 nelle ultime 18. Impresa impegnativa, ma non certo impossibile. Infine una curiosità: nelle ultime otto stagioni, per ben cinque volte è stata una squadra emiliana a guidare alla ventiquattresima. Tre volte il Sassuolo, una il Bologna e una il Carpi. Una compagnia che, seppur per ragioni diverse, profuma di Serie A.
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