Vettori: «Con Piacenza sarà diverso»
«La Copra è una buona squadra e verrà qui per provare a farci lo sgambetto»
Luca Vettori ha chiuso la sua partita con 12 punti e un 50% in attacco.
«Non vi sono stati grossi problemi. Solo nel secondo set si sono registrate delle emozioni e così anche il pubblico si è divertito. Siamo stati bravi a non sottovalutare i nostri avversari che non avevano nulla da perdere ed hanno lottato per conquistare almeno un set. Solo il secondo è stato in bilico quando siamo stati sul 22-22, ma poi i valori in campo si sono visti. L'importante quando si affrontano avversari di questa portata è non dare niente di scontato perché le sorprese ci possono sempre essere. I nostri allenamenti sono molto pesanti e dopo la conquista della Coppa Italia è normale che vi sia qualche passaggio a vuoto, ma contro Milano non è successo».
Adesso vi è un turno di riposo per Modena Volley.
«Già guardiamo alla gara con Piacenza e sarà un'altra cosa perché si tratta di una buona squadra che cercherà di farci qualche sgambetto. Dobbiamo stare attenti perché adesso tutti vorranno batterci».
Ottima la gara , come sempre, di Bruninho, che a fine contesa ha sottolineato la buona prestazione della squadra gialloblù.
«Abbiamo fatto quello che dovevamo fare anche se è stata una gara non al top. Sono arrivati i tre punti e siamo soddisfatti. Adesso dobbiamo tornare a lavorare visto che il prossimo fine settimana avremo un turno di riposo in attesa di ricevere i cugini di Piacenza, squadra da non sottovalutare. Dobbiamo tenere alto il ritmo ed i prossimi giorni ci serviranno anche per recuperare energie visto che ne abbiamo spese tante in quest'ultimo mese».
Cosa è rimasto della Coppa Italia?
«La Coppa e la fiducia che possiamo fare ancora tanto».
Ottimo lavoro dei centrali modenesi.
«E' stata una partita in cui Bruninho ci ha servito tanto – ha spiegato Matteo Piano – Non era facile tenere la concentrazione giusta ma noi ci siamo riusciti e non abbiamo lasciato neppure un set. La Revivre Milano è venuta a Modena sapendo di non avere nulla da perdere. Ci hanno impensierito solo alla fine del secondo set ma poi di rischi ve ne sono stati davvero pochi. Sono dei set che ci servano per non farci perdere la concentrazione. Alla fine abbiamo fatto vedere che ci siamo».
Nicola Calicchio
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