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Pavullese, caduta libera Tedeschini: «Inevitabile»

Pavullese, caduta libera Tedeschini: «Inevitabile»

Il presidente onorario mette in cantiere la terza retrocessione consecutiva «Viaggiato per anni sopra le righe, Promozione e Prima la nostra dimensione»

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La sconfitta, la diciottesima in 22 gare di Promozione B, sul campo del XII Morelli, unica formazione che aveva “a tiro”, ha sancito di fatto, anche se non ufficialmente, la terza retrocessione consecutiva della Pavullese. Se una vittoria in casa dei ferraresi avrebbe ridotto il distacco da essi a 4 lunghezze e, considerando la situazione di un Real Modena che pare destinato ormai a perdere sempre, avrebbe riaperto spiragli di possibili play out, gli attuali -10 e -12 da penultimo e terzultimo posto significano realisticamente Prima Categoria. Una marcia a gambero continua per una delle piazze più prestigiose del calcio dilettantistico modenese, che solo tre stagioni fa militava in Serie D e giocava al “Mazza” contro la Spal, di cui è inevitabile chiedersi i perchè. Noi li abbiamo chiesti a Vito Tedeschini, figura storica della Pavullese Calcio di cui è presidente onorario e che da vero comandante è ancora “dentro la barca” anche se rischia di affondare. “Pavullo – dice Tedeschini, tra l’altro ex sindaco di Pavullo – è una realtà particolare, che per lungo tempo, grazie a importanti sponsorizzazioni, ha realizzato cose a livello calcistico gli artefici delle quali dalla comunità pavullese dovrebbero solo essere ringraziati. Dal 2007 l’attuale presidente Tazzioli ed io, rimasti in società con qualche collaboratore, finchè la situazione economica era positiva abbiamo cercato di mantenere certi livelli, poi però la crisi generale ci ha imposto di fare certe scelte, delle cui conseguenze eravamo e siamo consapevoli. Perchè sia chiaro, la dimensione calcistica di Pavullo non è la Serie D e neanche l’Eccellenza, ma sta tra la Promozione e la Prima. Per anni si è viaggiato sopra le righe (squadra di big, allenamenti in pianura…ndr), anche con me in società, ma non rinnego niente di quanto fatto: abbiamo avuto soddisfazioni enormi, il ricordo della salvezza in Serie D a Ravenna all’ultima giornata mi emoziona ancora. Adesso però dobbiamo stabilizzarci, per ora in Prima, su una squadra fatta di giovani e della zona”. Una ricostruzione che non è e non sarà facile, anche perché sul piano dell’entusiasmo dovrà basarsi su delle vere e proprie macerie. Due domeniche fa, nell’ultima gara casalinga contro La Pieve, sulle tribune del glorioso “Minelli” ci saranno stati sì e no una ventina di spettatori. “E’ un fatto comprensibile – commenta Tedeschini - ma sono sicuro che il presidente Tazzioli saprà riportare allo stadio i pavullesi”.

Giacomo Molteni

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