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vincono i club

Il ct si arrende No agli stage «Ma la Nazionale è un riferimento»

ROMA. Stage? No, grazie. Antonio Conte cede al no dei club, e deve rinunciare al suo progetto degli stage. È su indicazione del commissario tecnico che la Federcalcio ha «deciso di non procedere»...

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ROMA. Stage? No, grazie. Antonio Conte cede al no dei club, e deve rinunciare al suo progetto degli stage. È su indicazione del commissario tecnico che la Federcalcio ha «deciso di non procedere» con la tre giorni ipotizzata fra il 9 e l'11 febbraio, al fine di plasmare il gruppo di azzurri in vista dei prossimi impegni, primo fra tutti la caccia alla qualificazione per gli Europei 2016.

I malumori dei club non erano neppure stati celati. Un esempio? Massimiliano Allegri aveva definito «campata in aria» l'ipotesi di un raduno degli azzurri, nei giorni che precedono (non di molto) la prima delle due sfide degli ottavi di Champions fra la Juve e il Borussia. Conte ha capito che i giocatori sarebbero stati negati, e forse non solo dal suo vecchio club. «Viste le risposte ricevute - osserva lo stesso ct Antonio Conte - abbiamo scelto di non procedere con uno stage che rischiava di non essere utile né alla Nazionale e neppure alle squadre. Mi auguro, però, che da qui in avanti si riesca tutti insieme a trovare quelle soluzioni non più rinviabili per fare della Nazionale il punto di riferimento per tutto il sistema calcio».

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