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Carpi, il “Provinciale” è un amuleto

Carpi, il “Provinciale” è un amuleto

Domani i biancorossi di scena a Trapani in uno stadio (e in una regione) che ha regalato solo vittorie

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Enrico Ballotti

Archiviato anche il mercato con tutte le distrazioni che rischiava di portare in dote, il Carpi si proietta esclusivamente sul campionato. Lo fa in uno stadio che nelle ultime stagioni ha sempre “aiutato” i colori biancorossi: il “Provinciale” di Trapani. Sì perché in casa degli amaranto di mister Roberto Boscaglia, la formazione carpigiana ha raccolto esclusivamente ottimi frutti. Frutti sottoforma di punti. Basta tornare per un attimo allo scorso campionato quando, grazie ad un gol di Lollo, arrivò l’ennesima vittoria lontano dal “Cabassi”. Lo stesso Lollo che, tra l’altro, ritornerà in campo dal primo minuto proprio questo venerdì dopo il turno di squalifica scontato sabato col Crotone (che sia un segno del destino?). Anche in Lega Pro le cose erano andate decisamente bene: 1-0 alla prima giornata di campionato. Un successo, ottenuto tra lo stupore degli addetti ai lavori, firmato dalla rete di Rachid Arma. Due vittorie di misura che hanno permesso ai biancorossi di incrementare il trend positivo con le squadre siciliane. Sull’isola, infatti, il club di patron Bonacini non è mai stato battuto, anzi si è reso protagonista di vittorie prestigiose contro avversari di rango. Esempio lampante il 2-1 rifilato nella passata stagione al super Palermo già promosso in serie A. Mentre quest’anno sono arrivati i tre punti inediti conquistati al “Massimino” di Catania. Ma torniamo al Trapani che attende Porcari e compagni nell’anticipo in programma domani sera (inizio ore 20,30). Oltre alle vecchie abitudini da confermare, il Carpi dovrà sfruttare al meglio la condizione precaria della formazione guida dal tecnico Boscaglia e costruita dal direttore sportivo Faggiano. Il Giudice sportivo ha infatti falcidiato i siciliani che dovranno fare a meno di diversi elementi di spicco. Ai quali andrà ad aggiungersi pure l’assenza dell’amato bomber Moncosu che ormai da diverse settimane ha salutato la comitiva per trasferirsi a Bologna e dare la caccia, per l’appunto, al Carpi. Attenzione però, non è tutto oro quello che luccica. Il Trapani, al pari dei biancorossi, è la formazione che ha perso di meno tra le mura dello stadio amico: una sola volta, alcune settimane fa contro il Pescara (praticamente la stessa giornata del ko carpigiano col Livorno). Dunque, come direbbe Castori, la solita gara da giocare a “manetta”. Ma il Carpi di questa stagione ha sicuramente dimostrato di avere le potenzialità per rimanere un vero e proprio “tabù-casalingo” del Trapani.

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