L’anno scorso con la Sampdoria il primo successo in trasferta
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La trasferta di Genova contro la Sampdoria evoca dolci ricordi nella mente di mister Eusebio Di Francesco, giocatori e tifosi neroverdi: fu proprio a Marassi che il Sassuolo riuscì infatti a centrare la sua prima vittoria esterna in serie A. Per ricordarla bisogna riavvolgere il nastro di oltre un anno e tornare al 3 novembre 2013, undicesima giornata del primo campionato disputato da Magnanelli & C. nel Paradiso del calcio italiano: il Sassuolo fino a quel momento aveva ottenuto una sola vittoria dopo un avvio tutt’altro che semplice, il 2-1 al Mapei Stadium ai danni del Bologna, e negli altri dieci turni di campionato aveva ottenuto soltanto tre pareggi (in trasferta a Napoli e Catania, in casa con la Lazio), con la panchina di Eusebio Di Francesco che già era traballata in un paio di circostanze. Quella gara di Marassi, però, fu un primo punto di svolta della stagione, perché il Sassuolo decise di vincerla nella maniera più rocambolesca possibile, lasciando un ricordo indelebile non solo perché legata alla prima vittoria lontano dalle mura amiche del Mapei Stadium. Sampdoria-Sassuolo terminò infatti con un pirotecnico 4-3 a favore dei neroverdi, con la prima e storica tripletta in carriera e in serie A di Domenico Berardi, oltre che con un copione degno dei migliori film d’azione: colpi di scena a raffica contraddistinsero la gara, che si chiuse con il vantaggio dei blucerchiati (1-0) all’intervallo e che in 18 minuti della ripresa il Sassuolo ribaltò portandosi sul 3-1 (doppio Berardi, uno su rigore, e Floro Flores) e benfeciando della superiorità numerica, prima di farsi clamorosamente recuperare sul 3-3 e di trovare a ridosso del 90’ il nuovo, definitivo vantaggio con un altro rigore segnato da Berardi. Da quel momento il Sassuolo inanellò altri tre risultati utili consecutivi, tra i quali anche il pareggio a Roma contro i giallorossi, scrivendo la sua striscia positiva più lunga dal momento dell’approdo in A. La Sampdoria, invece, una settimana dopo quella sfida esonerò Delio Rossi e chiamò Sinisa Miahjlovic, che nella sfida di ritorno ebbe poi modo di dare una grossa delusione ai neroverdi. (m.c.)
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