Il superG è austriaco: Reichelt d’oro
Male l’Italia, i migliori sono Paris e Marsaglia 14esimi alla pari
Il superG è austriaco: dopo l'oro di Anna Fenninger tra le donne è arrivato l'oro di Hannes Reichelt tra gli uomini. Il tutto mentre l'Italia si è dimostrata tutt'altro che super: l'attesissmo Dominik Paris è stato il miglior azzurro ma è finito soltanto 14º, ex aequo con Matteo Marsaglia. Più indietro ancora Christof Innerhofer e Werner Heel: una giornata da dimenticare al più presto per concentrarsi sulla discesa di domani e cercare lì il riscatto. Reichelt - che non a caso ha vinto in coppa altri tre superG proprio su questa pista - sui 1.890 metri della «Birds of Prey/Golden Eagle» ha chiuso con il tempo di 1’15”68. Gran sorpresa per l'argento, andato al quasi sconosciuto canadese Dustin Cook. Quando ormai la gara sembrava chiusa, Cook ha piazzato un 1’15”79 che ha scacciato dal podio il norvegese Kjetil Jansrud e l'austriaco Matthias Mayer che stavano già festeggiando un bronzo ex aequo. Il bronzo, infine, è andato al francese Adrien Theaux (1’15”92), che alla fine ha sorriso dopo aver tremato ad ogni discesa. Musi lunghi invece per gli azzurri, traditi dalla neve secca di Beaver Creek, soprattutto per il favoritissimo della vigilia Dominik Paris. «Non sono riuscito ad entrare bene proprio nella seconda porta del murone iniziale e poi – ha spiegato deluso Domme – non ho più preso il ritmo giusto. C'è poco da dire: bisognava sciare meglio e non l'ho fatto».
La gara, comunque sia, è stata tiratissima ed emozionante. La scena l'ha tenuta l'americano Bode Miller. Al rientro proprio per il Mondiale dopo un infortunio e una operazione di ernia al disco, Bode è volato rovinosamente mentre era in testa: varie capriole sotto gli occhi della famiglia gli hanno causato nessun danno grave ma un lungo e profondo taglio al polpaccio destro. Oggi è in programma, alle 19, la discesa donne.
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