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Sassuolo, rischio Missile con la Samp

Sassuolo, rischio Missile con la Samp

Serie A. Missiroli tiene in ansia i neroverdi, pronto Taider C’è un vecchio conto in sospeso da saldare coi blucerchiati

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Gli incroci tra Sassuolo e Sampdoria sono, ormai da anni, crocevia importanti sia per la squadra neroverde che per quella blucerchiata, e non si limitano al rocambolesco 3-4 della scorsa stagione che abbiamo già ricordato. Lasciando da parte i doppi ex (comunque prestigiosi, da Andrea Poli a Gianluca Sansone, passando per il tecnico Fulvio Pea e per il sassolese, neroverde solo da ragazzo, Gianni Munari), proprio contro la Sampdoria il Sassuolo si giocò, Pea in panchina, la promozione nella massima serie. La cronaca è nota, anche se ormai un po’ datata: la stagione era quella 2011/2012 e il Sassuolo arrivò alla beffa dei playoff con 80 punti alle spalle del Pescara di Zeman (quello con Insigne, Immobile e Verratti, per intenderci) e al Torino già di Giampiero Ventura a braccetto con 83 punti. Ai playoff il Sassuolo si trovò la Sampdoria, sesta classificata dopo una rimonta che valse i playoff proprio in volata, con 67 punti. Dopo i due pareggi nella stagione regolare, il Sassuolo andò a sbattere contro i doriani, squadra sicuramente molto più blasonata rispetto a quella neroverde. All’andata, a Marassi, il Sassuolo ebbe il torto di subire un evitabile sconfitta per 2-1 (il gol di Missiroli non bastò contro Eder e Pozzi), ma il ritorno al Braglia rimane scolpito nella memoria dei tifosi neroverdi, per un arbitraggio davvero discutibile di Tommasi di Bassano del Grappa e con un rigore inventato di sana pianta per il vantaggio di Pozzi. Il pareggio dell’australiano Valeri resta solo per i tabellini e quel Sassuolo resta l’unica squadra ad aver raggiunto gli 80 punti in B nell’era a 22 squadre e dei playoff, e a non aver conquistato la promozione nella massima serie. La ‘vendetta’, sportiva naturalmente, è già stata perpetrata con il 3-4 dell’anno scorso, ma un Sassuolo in piena emergenza ha comunque voglia di prendersi ancora una soddisfazione nello stadio genovese. A Carrara, dove sta preparando la gara lontano da ‘big snow’, arriva la conferma dei problemi di Missiroli, che pure ieri ha lavorato a parte. Oltre al tridente ‘obbligato’, con Lazarevic e Floro Flores ai fianchi di Floccari, il tecnico Di Francesco potrebbe dover mettere mano al centrocampo: in preallarme ci sono Biondini e Taider, con l’ex genoano che potrebbe fare spazio all’algerino reduce dalla Coppa dì’Africa, mentre Brighi è pronto in caso di forfait del Missile, che comunque potrebbe recuperare in extremis. Oggi la rifinitura, rigorosamente a porte chiuse, per un Di Francesco che deve tentare l’ennesimo prodigio. Fare risultato a Marassi, contro una Sampdoria furiosa dopo il tracollo di Torino e senza i tre attaccanti titolari: ecco la ‘mission impossible’ a cui sono chiamati i neroverdi. (p.s.)

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