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Caliumi: «Bravo Carpi, avanti senza fare calcoli»

Caliumi: «Bravo Carpi, avanti senza fare calcoli»

«Cominceremo a farli a sette giornate dalla fine, intanto dobbiamo solo pensare a giocare bene e a stare in alto. Lo stadio? Tra un mese vedremo come muoverci»

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A 17 giornate dalla fine, il Carpi può brindare al raggiungimento dell'obiettivo di inizio anno. Con la salvezza nel cassetto, neppure per la dirigenza di via Marx,esistono più alibi. La corsa è per la Serie A, anche se la ricetta per arrivarci è sempre vivere alla giornata. Parola di Claudio Caliumi, presidente biancorosso: "Fin qui abbiamo fatto una cavalcata bellissima - ci dice - e nelle 17 partite che mancano alla fine potremo giocarcela cercando di stare in alto. Ma non dobbiamo fare calcoli. Quelli, semmai, li faremo a sette partite dalla fine. La nostra è una squadra con grandi potenzialità che ha bisogno di tranquillità, di lavorare durante la settimana senza perdersi in troppi pensieri". Contento, Caliumi, del pareggio di Trapani: "Abbiamo fatto la nostra partita, su un campo difficilissimo. Sono convinto che a Trapani non tutti riusciranno a tornare a casa con un punto, noi ci siamo riusciti con grande personalità. Ormai la squadra è consapevole della sua forza. Io pensavo che venissimo attaccati già dai primi minuti e invece abbiamo preso noi il pallino del gioco. E' stato un buonissimo pareggio perché loro si giocavano tutto dopo quattro sconfitte consecutive. E ricordiamoci che sono una buona squadra. Hanno perso Mancosu ma acquistato Curiale, che è un grande giocatore". Ma anche il Carpi si è rinforzato sul mercato, pur senza follie: "Abbiamo dovuto prendere un giocatore per sostituire Concas, che per noi era fondamentale. Molina ha caratteristiche simili. Il resto dei movimenti è stato coerente con la filosofia del Carpi. Noi non possiamo imitare le grandi squadre, ma puntare sui giovani". Nessun commento ufficiale, invece,sulla questione stadio: "Per il Carpi conquistare la Serie A sarebbe una impresa incredibile. In quel caso, a tutti piacerebbe giocare a Carpi ma sappiamo che ci sono problematiche molto serie. Oggi è inutile parlarne. Lasciamo passare un mese, poi in base alla classifica vedremo come muoverci". Anche perché il mese che attende Porcari e compagni rischia di essere davvero decisivo, con tre turni casalinghi in casa su quattro tra cui Spezia e Avellino. Mantenere continuità di risultato vorrebbe dire respingere l'assalto di due inseguitrici.

Fabio Garagnani

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