Modena-Catania: pubblico beffato e tante spese inutili
La Lega di B ha imposto un match che non si poteva giocare creando disagi a tifosi, società e squadre. Campo distrutto
All'indomani del rinvio del match contro il Catania non si placano le polemiche, soprattutto da parte dei tifosi canarini che sabato si sono recati al Braglia in fretta e furia per assistere ad una partita che non si è mai disputata. Facciamo un po' d'ordine. Qualche anno fa, senza Gos e senza regolamenti assurdi, non si sarebbe mai provato a disputare una partita il giorno successivo ad una nevicata con circa 40 cm di accumulo. La partita sarebbe stata rinviata. Primo perché la città ha altre priorità, secondo perché il buon senso avrebbe prevalso. Oggi il buonsenso può poco contro il denaro e contro i diritti televisivi, ma anche contro una rigida burocrazia. Il regolamento dice che se nevica 24 ore prima del fischio d'inizio la società ospitante ha l'obbligo di allestire il campo per il match. Regola giusta se si parlasse di una nevicata "normale", ottusa di fronte all'evento atmosferico che ha colpito Modena. Il club canarino ha fatto presente in maniera preventiva e per ben due volte la situazione alla Lega, la quale, invece di dimostrare un minimo di elasticità e di obiettività di fronte alla quantità di neve caduta (evitando anche che il Catania si sobbarcasse un volo travagliato), ha imposto lo sgombero del campo. Il tutto in un venerdì in cui il Comune si era occupato anche della pulizia del piazzale Tien An Men. Con l'agibilità del piazzale, di due settori (tribuna a gradinata), e di un piccolo spicchio del settore ospiti (sufficiente per ospitare i 91 tifosi del Catania) il Gos dal canto suo ha confermato come lo stadio Braglia fosse a norma per ospitare in totale sicurezza il pubblico previsto (a Parma, invece, non essendo state pulite le vie d'accesso ai settori del Tardini il Gos ha preso la decisione opposta). A questo punto è iniziata la corsa contro il tempo: liberare 40 cm di neve estesi per 600 metri quadri. Insomma c'era da rimuovere un palazzo di neve. Qualcuno ha fatto presente come i lavori siano stati fatti in maniera approssimativa, di contro il club canarino sottolinea come siano stati messi insieme uomini e macchinari in tempi record e senza che ci fosse possibilità di errore, pena la sconfitta a tavolino. La vittima è stata il terreno del Braglia, letteralmente massacrato. Gli altri danneggiati sono stati i tifosi: circa 3mila fedelissimi che, nonostante smentite e controsmentite, erano pronti ad assistere al match. Niente da fare. L'arbitro Chiffi ha scelto due zone del campo in cui il pallone non sarebbe mai rimbalzato (ma non sarebbe rimbalzato nemmeno alle 13 quando aveva perlustrato il terreno), dimostrando a tutti come il campo fosse impraticabile. Tutti a casa. I tifosi, quelli in carne ed ossa e non quelli con il telecomando in mano, sono stati completamente ignorati ed ora attendono la data del rinvio (la decisione dovrebbe essere presa domani), quando sarebbe bastato che la Lega venerdì prendesse atto della situazione ed evitasse di mettere in moto la macchina organizzativa per il match.
Giovanni Balugani
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